La cultura a Trieste secondo Rossi

Nell’ultima seduta della V Commissione l’Assessore Rossi ha fatto una panoramica su intenzioni e progetti per l’area cultura.

Ha parlato di riordino della rete museale anche alla luce della nuova normativa regionale, che prevede la classificazione dei musei nell’ottica di interventi futuri. In particolare, ha parlato di una riorganizzazione degli orari in base ai numeri del museo (i più visitati saranno aperti ogni giorno dalle 10 alle 19, i meno visitati saranno aperti dal giovedì alla domenica) e al periodo (inverno/estate), con copertura da parte dei dipendenti comunali per gli orari corrispondenti a quelli del Comune e da parte di cooperative per il resto.

Ha proseguito con la volontà di valorizzare San Giusto, con la partecipazione attiva dei giovani in laboratori e attività varie (non è chiarissimo come e dove), oltre a Triestestate giovani, che prevederà 20-25 iniziative all’ex ristorante della Bottega del Vino e sui bastioni del Castello di San Giusto. Nel piazzale delle Milizie dovrebbero essere realizzate, sempre d’estate, anche 10-12 iniziative di carattere operistico con un palco e una platea da mille posti, in collaborazione con Verdi e Rossetti.

Al Salone degli Incanti Rossi prevedi di realizzare due “grandi” mostre in compartecipazione (una è quella di Sgarbi, di cui ho chiesto i costi senza però ottener risposta), con il Comune che metterà a disposizione spazio/guardiania/utenze a fronte di un privato che porti contenuti e allestimento, condividendo quindi il rischio d’impresa.

Sul marketing, Rossi ha citato la convenzione stipulata con il Palamanova Outlet Village e il progetto di rendere la Sala ex Aiat un infopoint dedicato a cultura, giovani e turismo.

Per quanto riguarda il Porto Vecchio, Rossi ha detto che è in attesa di comunicazione da parte del Ministero su come ripartire i 50 milioni assegnati. È personalmente contrario allo spostamento al Magazzino 26 dell’ICGEB, ma qualora ciò fosse richiesto dal Ministero non si opporrebbe. Conta di investire 24 milioni di Euro per la realizzazione del nuovo Museo del Mare.

Da parte mia, ho sottolineato che alcuni degli interventi indicati sono condivisibili, in particolare la valorizzazione del Castello di San Giusto e le intenzioni di dare spazio ai giovani: quello che non è chiaro però, oltre a tutta una serie di dettagli, è con quali risorse l’assessore intende farlo e quali sono le iniziative prioritarie in termini di costi e tempistiche, quali quindi le scelte politiche. Per quanto riguarda i musei, a mio avviso andrebbero in primis valorizzate le competenze dei tanti dipendenti comunali che hanno titoli e pubblicazioni in campo storico, artistico e culturale (ricordo ancora l’errore dello spostamento dello storico dell’arte Lorber in Risiera quando si potevano trovare altri dipendenti con competenze specifiche per quel ruolo) e qualora non ci fossero andrebbero ricercate all’esterno. Per quanto riguarda le “grandi” mostre, tenere aperto il Salone degli Incanti è di per sé costoso e Trieste è svantaggiata rispetto ad altre città dal punto di vista dei collegamenti, meglio quindi continuare a valorizzare le specificità del nostro patrimonio artistico e culturale, magari cercando risorse private con realtà come Eataly, situato proprio lì di fronte. Inoltre, mi pare grave aver restituito ai privati la parte di archivi del Lloyd Triestino da loro prestata per la mostra dopo la sua chiusura, come abbiamo appreso nel corso della commissione: sarebbe stato utile e importante trovare accordi per mantenerli, per non disperdere il gran lavoro fatto e per farne uno dei nuclei del nuovo Museo del Mare o del Museo della Città. Infine, sul marketing ho suggerito, tra le altre cose, di rilanciare la piattaforma http://join.trieste.it/.

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inaugurazione della mostra “Lloyd – Le navi di Trieste nel mondo”

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Informazioni su giovannibarbo

Consigliere Comunale nel Partito Democratico Vedi tutti gli articoli di giovannibarbo

One response to “La cultura a Trieste secondo Rossi

  • Gabriella

    Che ci siano movimenti e collaborazioni tra le parti politiche in ambito comunale ,anche se ci sono alcune divergenze in ambito organizzativo e di ripartizione economica ,è bene,speriamo che le tante iniziative prese si realizzino e vadano a buon fine per la città,in ambito di crescita sia culturale che economica.

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