Riassorbimento dei lavoratori della Ferriera e Piano del turismo

Ieri in Consiglio Comunale assieme alla collega Antonella Grim abbiamo presentato una domanda d’attualità: con riferimento alle dichiarazioni in cui il Sindaco affermava che “il segretario generale del Comune ha già garantito che una parte degli occupati presso lo stabilimento siderurgico della Ferriera di Servola sarà riassorbito dalla macchina amministrativa comunale“, chiedevamo in base a quale norma ciò avverrà, quale sarebbe il numero di occupati che si garantisce di riassorbire attraverso tale procedura e in quale area dello stabilimento siderurgico della Ferriera di Servola sono attualmente occupati. Ci è stato risposto che la nostra è una posizione “ragionieristica”, ma in sostanza il Sindaco non ha detto come intende realizzare questa “garanzia” (già, ha detto così), parlando poi di 200 posti presso le “realtà manutentive” del Comune. Attraverso quale concorso? In base a cosa si assumono lavoratori di una ditta privata invece di un’altra o di disoccupati? Domande che rimangono senza risposta, e l’impressione dell’ennesima occasione in cui purtroppo questa giunta vende fumo su un problema delicato per la popolazione e per i lavoratori.

In Consiglio, l’Assessore Bucci ha presentato il piano del turismo abbozzato in una delibera-di-giunta approvata alla fine di ottobre. Ho riconosciuto che si tratta di un tentativo lodevole di mettere in un unico documento una serie di idee ed azioni e di dare la giusta dignità ad un settore-chiave per lo sviluppo della città, rilanciato con ottimi risultati dalla giunta Cosolini (nel periodo natalizio per il terzo anno consecutivo gli alberghi faranno registrare il sold out). Ho sottolineato, però, alcuni limiti: non sono chiari la strategia e il metodo con cui il Comune intende rapportarsi con gli altri soggetti pubblici e privati che si occupano di turismo, manca un ordine delle priorità – con indicazione di tempistiche e risorse necessarie – su cui intervenire, serpeggia una scarsa considerazione dei professionisti che in varia maniera hanno a che fare con il settore (emblematica in questo senso la scelta di puntare sugli studenti anziché su grafici di professione per la costruzione del logo della città), mancano del tutto riferimenti a Porto Vecchio e Castello di Miramare, che non è di diretta competenza del Comune ma rimane pur sempre la principale attrazione turistica della città. Per chi volesse approfondire, la scaletta del mio intervento – in cui ho anche chiesto lumi sulle intenzioni rispetto a Giro d’Italia, concerti a pagamento in Piazza Unità, Bavisela e Faro della Vittoria – è qui.

turismogiroditalia

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2 responses to “Riassorbimento dei lavoratori della Ferriera e Piano del turismo

  • Claudio Boniciolli

    Bravo! C. Boniciolli.

    Inviato da iPad

    >

  • Gabriella

    Sono d’accordo con l’assessore Barbo sulle giuste osservazioni al documento dell’assessore Bucci,che pur essendo lodevole per l’ampiezza delle iniziative turistiche e culturali ,manca di approfondimenti e realizzazioni pratiche.
    Certamente è giusto dare spazio ai giovani ,agli studenti ,ma credo sia anche giusto che apprendano da chi ha già esperienza di grafica e quindi parte cipino al concorso per il logo della città magari con la supervisione di esperti grafici che ne selezionino i lavori migliori con i quali partecipare al concorso.
    Per quanto riguarda i ciceroni ,penso sia opportuno dividere i compiti tra giovani studenti e nonni,lasciando magari i compiti che implicano un certo dinamismo ,come le visite guidate alla città ai giovani ed eventualmente le informazioni culturali ai più anziani,magari durante conferenze prestabilite per argomenti inerenti alla storia e alle attrazioni turistiche e culturali della città.
    Per quanto riguarda la zona del porto vecchio urge una decisione in merito a quest’area dalle grandi potenzialità,attualmente sprecata ed addirittura usata come pista per correre e addirittura come rifugio di randagi e altro ancora meno edificante.
    Così anche per il castello di Miramare che i turisti ci ammirano e che è un vero peccato lasciare in degrado,in quanto spesso identificato come caratteristica della stessa città.

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