Consulta della “famiglia” e audizione dell’Azienda Sanitaria

La settimana appena trascorsa è cominciata con la votazione sulla delibera che istituisce e regolamenta la Consulta della Famiglia: come PD abbiamo votato contro un organismo non al passo con i tempi e con le diverse realtà familiari, un organismo che rappresenta nell’intenzione e nell’interpretazione della destra che lo ha votato solo la famiglia “naturale”, finendo per smarrire, oltre al realismo e al rispetto di chi fa altre scelte, pure quella centralità della tutela dei figli che teoricamente era al centro delle funzioni previste dallo Statuto del Comune.

In Prima Commissione abbiamo audito i rappresentanti dell’Azienda Sanitaria in merito alla ricerca su “Indicatori di stress e inquinamento industriale” realizzata a Servola e – come campione di confronto – a Guardiella. La ricerca, commissionata da Azienda Sanitaria e Comune (amministrazione Cosolini), era già stata presentata alla stampa e in una precedente seduta della Commissione, alla quale erano stati invitati soltanto i rappresentati dell’Università. Nella sostanza, i rappresentanti dell’Azienda Sanitaria hanno ribadito, con riferimento a questa ricerca e a quella precedente (datata 2008), che i dati raccolti pur non essendo statisticamente rilevanti danno delle indicazioni sulla base delle quali è la politica – e cioè il Comune – che deve decidere se e come intervenire sulla Ferriera; hanno sottolineato di aver sempre (a quest’amministrazione, a quelle precedenti e alle precedenti ancora) puntualmente trasmesso i dati al Comune, e che a tali comunicazioni hanno fatto seguito le ordinanze. La palla, quindi, ora ce l’ha il Comune, e non ho potuto non reagire quando l’Assessore Comunale presente in Commissione ha affermato che il Comune non interviene finché non ha dati oggettivi… L’impressione che ho avuto è che siamo all’ennesimo episodio di scaricabarile di quest’amministrazione (che tanto si pregiava e si pregia di lavorare e di “fare”), dopo quelli del Mercato Ittico (ora la colpa del ritardo è dei fondi del CIPE, che devono essere impiegati per altro), dell’ordine in città (colpa della Prefettura che non manda l’esercito (!) ), dei rifiuti (colpa di Acegas): mercoledì in Commissione il tentativo mi pareva quello di scaricare la responsabilità del mancato intervento sulla Ferriera (ricordate i 100 giorni?) sull’Azienda Sanitaria. Insomma, fino al 19 giugno era colpa del Sindaco, ora è colpa dell’Azienda Sanitaria, non ho dubbi che con l’avvicinarsi del 2018 il colpevole diventerà la Serracchiani!

famiglia

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One response to “Consulta della “famiglia” e audizione dell’Azienda Sanitaria

  • Gabriella

    Purtroppo a volte si fanno promesse impossibili da mantenere,il problema è anche di chi ci crede ciecamente,basterebbe un po’ di buonsenso per capire che il problema ferriera si può modificare in meglio ,rendendo i fumi meno tossici ad esempio,ma non eliminare,dove andranno sistemati i lavoratori li impiegati?

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