Renzi ha sbagliato, ma voterò sì

Entro per lo spazio di un post nell’argomento-referendum costituzionale. Tra accozzaglie (da una parte e dall’altra),  testimonial “scomodi” o controproducenti (idem) e tifo simil-calcistico, qualche giorno fa ho provato a sintetizzare la mia posizione in un intervento firmato assieme a Giancarlo Ressani. Una sintesi che sintetizzo ulteriormente dicendo che Renzi ha sbagliato tutto nell’impostare questa campagna referendaria, ma voterò sì. Il testo dell’intervento, pubblicato sul quotidiano locale, lo riporto qui sotto.

Non ci siamo mai fidati dei tuttologi: pronti a dire la loro su tutto, meno pronti ad accettare il confronto e magari ad essere pure smentiti. Per questo motivo non abbiamo mai amato molto Massimo Cacciari nel suo modo di porsi, pur riconoscendogli capacità di pensiero e di argomentazione che vanno al di là della provocatorietà che ne caratterizza quasi sempre gli interventi. Un paio di giorni fa, ospite della trasmissione televisiva a “Otto e mezzo”, ha tuttavia espresso con il solito gusto del paradosso un’opinione che crediamo sia condivisa da molti: quella su cui andremo a votare il 4 dicembre è una pessima riforma, ma voterà sì perché – dice – va a toccare dei punti che per anni volevamo toccare ma non siamo riusciti a farlo, né lo faremo qualora vinca il no. 

Al netto delle esagerazioni, è una sintesi che merita attenzione: pensiamo che la riforma magari non sia pessima ma abbia più di qualche limite; pensiamo che la personalizzazione che ne è stata fatta in primis dallo stesso Renzi sia scorretta e che si tratti pure di un autogol dal punto di vista politico; pensiamo che il metodo di scarsa condivisione con cui si è arrivati a questo punto sia sbagliato. Eppure voteremo sì. Perché, appunto, nel merito si vanno a toccare dei punti che chiedevamo di toccare da anni e perché vediamo più aspetti positivi che aspetti negativi. Rispetto ad alcuni, oltretutto, le argomentazioni del no ci paiono contraddittorie rispetto a quanto sostenuto fino a solo pochi mesi fa. Un esempio su tutti: in tanti, tantissimi il Senato chiedevano non solo di limitarlo nei numeri e diversificarlo nelle competenze, ma di abolirlo; ora perché, anziché chiedere maggior coraggio su questo punto, contestano il modo con cui vengono selezionati/eletti i senatori? 

Quanto all’Italicum, molti motivano il “no” al referendum proprio con il combinato disposto che deriverebbe dalle modifiche alla Costituzione unite alla nuova legge elettorale: era una preoccupazione che avevamo anche noi, ma che ci sembra trovi una risposta nel documento sottoscritto dalla Commissione ad hoc cui ha partecipato Gianni Cuperlo. Che ha scelto di sottrarsi a quella che sempre di più sembrava una guerra tra opposte tifoserie calcistiche, per cercare di ottenere – riuscendovi – l’impegno a fare modifiche nel merito, che tengano conto della richiesta di cambiamento, della necessità di dare delle garanzie di governabilità ma al tempo stesso di mantenere la rappresentanza delle varie forze politiche e di non dare potere eccessivo alla coalizione che vince. Gli scettici obiettano che si tratta di quattro righe che Renzi potrebbe rimangiarsi all’indomani del 4 dicembre, ma non vediamo quale interesse avrebbe a fare il contrario di quanto sottoscritto, oltre a lui, dai capigruppo PD di Camera e Senato. Forse saremo noi ingenui a pensare che si possa andare al di là di un muro contro muro, ma il compito della politica non dovrebbe essere proprio quello di trovare, dopo un confronto da posizioni diverse, soluzioni e proposte che siano compatibili?

Giovanni Barbo e Giancarlo Ressani (Partito Democratico)  

 

Annunci

Informazioni su giovannibarbo

Consigliere Comunale nel Partito Democratico Vedi tutti gli articoli di giovannibarbo

One response to “Renzi ha sbagliato, ma voterò sì

  • Gabriella

    Io il 4/12/2016 al referendum voterò si,perché trovo che la riforma costituzionale sia equa per tempo e per modo ,trovo che sia un grave handicap per il PD essere spesso in conflitto se non in opposizione al suo interno,non capisco neanche il perché di tanta ostilità a Renzi ,che ha portato una ventata di rinnovamento all’interno del partito e lo ha portato a crescere fuori dai soliti schemi con dei collaboratori veramente validi,nonostante le difficoltà affrontate vedi il caso della banca Etruria,come la Boschi,diamo quindi fiducia a questo ragazzo pragmatico e certamente rampante,che comunque ha portato il partito al governo,anche perché ,quale altra alternativa potrebbe succedergli nel caso vinca il no?
    Ilmvimento 5 stelle che già è pieno di contraddizioni e non sappiamo dove ci porterà oppure la parte più estrema della destra,entrambi molto lontani dalle tematiche del pd che difficilmente potranno accordarsi alle sue politiche per il paese.
    Sarebbe,quindi secondo me ,un gran peccato perdere l’occasione del referendum e forse ance la possibilità di migliorare il governo e l’economia del nostro paese .

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: