Unioni civili e intitolazione a Mons.Bellomi: la discussione in Commissione

Oggi in Commissione si è parlato della mozione sulle unioni civili e di quella sull’intitolazione di un sito a Mons. Bellomi.

Sulle unioni civili, l’Assessore Lobianco ha detto che le scelte di non concedere la sala “matrimoni” (le virgolette ci sono non a caso, dato che ufficialmente la sala di Piazza Unità – al contrario di altre – non ha un nome) e di non prevedere la delega a Consiglieri Comunali e privati cittadini sono scelte politiche. Prese sulla base di solide basi amministrative, ma scelte politiche. Scelte che noi non condividiamo: innanzitutto perché la nostra interpretazione del comma 20 della Legge Cirinnà è che questa prevede l’utilizzo delle medesime sale previste per il matrimonio civile e la possibilità di delega; in secondo luogo perché, ipotizzando al contrario che l’interpretazione corretta fosse quella che non prevede obbligatoriamente le due cose, rimarrebbe pur sempre la scelta di concederle. Ho anche chiesto agli uffici il motivo per cui sul sito Retecivica non compaiono informazioni sull’iter per le unioni civili: mi è stato risposto che proprio a causa della difformità di interpretazioni non sono ancora state pubblicate informazioni, che sono attualmente in preparazione e verranno pubblicate a breve ma con carattere di temporaneità, in attesa dei decreti legislativi. Da parte mia, ho anche voluto sottolineare gli interventi strumentali di alcuni consiglieri di maggioranza che hanno voluto cominciare i loro interventi con “da cattolico…”: primo perché siamo qui per rappresentare i cittadini a prescindere dalla loro religione, secondo perché non tutti i cattolici hanno sulle unioni civili la posizione dell’attuale amministrazione, che continuo a ritenere discriminatoria (come del resto confermato dalla lettera del Garante Regionale per i diritti delle Persone).

Sull’intitolazione di un sito a Monsignor Bellomi c’era generale condivisione, salvo il fatto che si è convenuto di spostare il passaggio sul dialogo italo-sloveno tra le premesse.

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4 responses to “Unioni civili e intitolazione a Mons.Bellomi: la discussione in Commissione

  • Clara Comelli

    ciao Giovanni , la legge Cirinnà ha UN UNICO articolo. Si tratta quindi del comma 20. p.s per favore mi spieghi cosa significa “Sull’intitolazione di un sito a Monsignor Bellomi c’era generale condivisione, salvo il fatto che si è convenuto di spostare il passaggio sul dialogo italo-sloveno tra le premesse” .? non riesco proprio a capire cosa voglia dire. grazie e ciao Clara

    • giovannibarbo

      Hai ragione, comma. C’è un refuso anche sul testo della mozione. Su Bellomi credo sarà più chiaro quando è pronto l’emendamento perché in effetti a voler sintetizzare mi rendo conto di poter esser stato criptico 😯

  • Clara Comelli

    grazie. ah, ok, ora ho letto la mozione per il sito e ho capito.;-)

  • Gabriella

    Ritengo che in una società civile ed evoluta,aperta agli usi e costumi multietnici come è riconosciuta e contraddistinta universalmente quella triestina ,sia veramente fuori tempo e luogo impuntarsi su questioni così insignificanti come quella di quando e dove celebrare i matrimoni tra persone dello stesso sesso , attuando così una discriminazione nei loro confronti che oscura e penalizza la nostra città riportandola ad una mentalità superata se non addirittura bigotta che non le appartiene

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