Appalto mense scolastiche, Cappella Civica e riconoscimento Unesco

Ieri in Commissione Trasparenza, alla presenza dell’Assessore Grim, abbiamo audito i sindacati in merito alle problematiche connesse alla nuova gestione delle mense scolastiche. La ditta Dussmann si è aggiudicata l’appalto quinquennale con un’offerta di 21 milioni di Euro, ma nei giorni scorsi (la presa in carico del servizio dovrebbe partire il 6 febbraio) ha fatto sapere che le circa 170 persone che lavoravano con la precedente ditta saranno, sì, confermate, ma con orari e compensi ridotti anche del 40%. La cosa – è stato rilevato da consiglieri di maggioranza e opposizione – non è ammissibile e l’Assessore Grim ha detto di aver già chiesto alla Dussmann altri incontri per superare il problema proseguendo i confronti con i sindacati. Ha sottolineato come nella delibera d’indirizzo alla base della gara d’appalto aveva non solo confermato il capitolato, ma anche aggiunto – in seguito ad incontri con gli stessi sindacati – delle richieste per superare i punti di criticità dell’appalto precedente, e che riguardavano in particolare la presenza di più operatori nei momenti di distribuzione del pasto. Il dott. Lorenzut ha spiegato come in base a queste richieste avesse alzato – rispetto alla precedente gara d’appalto – la base d’asta, portandola da 4,80 € a pasto a 5,20 € a pasto, ma nonostante ciò la ditta aggiudicataria (come anche la seconda arrivata, che gestisce attualmente il servizio) ha fatto un’offerta più bassa addirittura dell’attuale media a pasto, che si attesta sui 5,05 €. L’anomalia dell’offerta è stata analizzata ex lege, ma le giustificazioni sono state ritenute congrue. È stato fatto presente a Dussmann il problema sociale che deriverebbe dalla sostanziale riduzione di orari e compensi, ma il dott. Lorenzut ha sottolineato come tale richiesta non potesse essere inserita nella clausola sociale dell’appalto, dove è possibile soltanto inserire la richiesta del mantenimento del livello occupazionale con le persone che già lavorano sul servizio, ma non il mantenimento dei medesimi compensi pro capite. Assieme agli altri consiglieri, abbiamo concordato come accanto al percorso giuridico vada portata avanti trasversalmente un’azione politica forte su questo caso specifico ma anche perché situazioni così non si ripetano. Ho chiesto, anche, che se il servizio dovesse partire ci sia un’attenta verifica che i servizi vengano effettivamente erogati così come richiesto nel capitolato.

La settimana scorsa, in Commissione Quinta, abbiamo parlato delle modifiche al Regolamento della Cappella Civica, conseguenti in sostanza al recepimento di alcune indicazioni del Conservatorio Tartini per adeguare i titoli richiesti per la figura del Direttore rispetto al mutamento del quadro normativo e di ordinamento nel corso degli ultimi anni. Ne abbiamo riparlato oggi alla presenza del Maestro Parovel, già Direttore del Conservatorio, e della Prof.sa Susovsky, coordinatrice del Dipartimento di Canto, coralità e teatro musicale. Assieme a loro è stato chiarito come i titoli richiesti se la proposta di modifica verrà accolta fanno sì che anche i diplomati del Conservatorio degli ultimi dieci anni possano accedere, al tempo stesso però il Maestro Parovel caldeggia che la selezione tenga, poi, conto dell’effettiva capacità pratica dei candidati nella gestione e direzione del coro. Una cosa, in sostanza, è avere i titoli richiesti e accedere alla selezione, altra possedere tutti i requisiti per il difficile compito di sostituire il compianto Maestro Sofianopulo: questo sarà compito della commissione tecnica che giudicherà i candidati ritenuti ammissibili.

La settimana scorsa, sempre in Commissione Quinta, si era parlato anche dell’iter per la richiesta di riconoscimento della nostra città come Sito Unesco. Su questo punto, l’assessore Tassinari ha spiegato come da una verifica i costi per l’istruttoria della pratica risultino superiori a quelli ipotizzati ma come comunque l’Amministrazione stia procedendo in attuazione della Delibera Consiliare approvata all’unanimità nel 2012. La richiesta di avviare l’iter per il riconoscimento di Trieste come sito Unesco era contenuta già in una mozione che avevo presentato a fine 2011 assieme ai consiglieri Karlsen e Beltrame: in particolare, chiedevamo il riconoscimento per Trieste città del Neoclassico. Analoga richiesta era contenuta anche in una mozione presentata da consiglieri del PD nella precedente consiliatura.

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