Statuto dell’UTI, pubblicità lesiva dell’immagine femminile e gestione diretta delle palestre

Titolo forse un po’ altisonante? Statuto dell’UTI (Unione Territoriale Intercomunale), pubblicità lesiva dell’immagine femminile, concessione diretta di palestre comunali: questi i contenuti di un post che racconta qualcosa di ciò che stiamo affrontando in Consiglio e in Commissione mentre prosegue l’iter del Nuovo Piano Regolatore.

Nell’ultimo mese, mentre ferveva il dibattito sulla città\area metropolitana, abbiamo approvato lo Statuto dell’UTI giuliana. Vale la pena sottolineare e ribadire alcuni concetti. La possibilità, paventata alcuni mesi or sono (quando ne avevamo discusso in commissione) che il Comune di Trieste venga messo in minoranza non esiste: nello Statuto che abbiamo votato, all’articolo 12, c’è scritto chiaramente che a Trieste nell’Assemblea dell’Uti spettano 15 voti, agli altri Comuni complessivamente 10. Inoltre, lo Statuto all’articolo 7 (regime differenziato), sancisce che il Comune di Trieste esercita in forma singola funzioni rilevanti come il sistema locale dei servizi sociali, edilizia scolastica e servizi educativi e scolastici, gestione dei servizi tributari, servizi finanziari e contabili, controllo di gestione, opere pubbliche, procedure espropriative, pianificazione comunale territoriale ed edilizia privata. Continua, in altre parole, a gestire direttamente queste materie.

In Prima Commissione, esaurita la discussione sullo Statuto dell’UTI, abbiamo parlato di una mozione, prima firmataria la Consigliera Mozzi, riguardante la pubblicità lesiva dell’immagine femminile. La mozione, su cui c’è stato generale consenso, impegna il Comune a “neutralizzare e prevenire pregiudizi, azioni, utilizzo di espressioni verbali ed immagini stereotipate a garanzia del rispetto della dignità umana e dell’integrità della persona”.

In Commissione Trasparenza, su richiesta del Consigliere Bandelli, si è parlato dell’ipotesi di concessione diretta e pluriennale di palestre comunali a società sportive dilettantistiche. Un’ipotesi che, con le cautele del caso, l’Assessore Kraus sta già percorrendo e che potrebbe consentire di investire su impianti che necessitano di interventi, nonché di avere il titolo per richiedere contributi alla Regione per i medesimi interventi. Una strada che tutti ritengono sensato esplorare, visto che l’Ente pubblico non ha più, come aveva in passato, le risorse per fare tutti gli interventi necessari e quindi si rende sempre più utile cercare forme di collaborazione virtuosa con i soggetti privati.

Ben-Stiller-Dodgeball

immagine dal film “Dodgeball” di Rawson Marshall Thurber

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Informazioni su giovannibarbo

Consigliere Comunale nel Partito Democratico Vedi tutti gli articoli di giovannibarbo

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