Il punto sulla cultura, Palazzo Carciotti e join.trieste.it

Nel corso di una recente seduta della Commissione V, l’Assessore alla Cultura Paolo Tassinari ha fatto il punto su quanto fatto negli ultimi mesi e quanto in programma da qui a fine mandato, in particolare per quanto riguarda i contenitori culturali, a partire da una mozione del cons. Rovis che chiedeva approfondimenti in merito.

L’apertura in due anni di due musei (Museo De Henriquez e Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalamata) è di per sé significativa di come questa amministrazione abbia voluto privilegiare l’attività continuativa basata sul nostro patrimonio culturale. Entro luglio, come previsto dal progetto PISUS, dovrebbe avvenire l’affidamento di un incarico per lo studio complessivo sui musei triestini, che servirà anche a definire meglio il futuro dei contenitori culturali in genere.

È imminente lo studio di fattibilità per il progetto della biblioteca nell’ex Pescheria, a partire da alcune situazioni di riferimento a livello internazionale: non una biblioteca nel senso tradizionale del termine, ma un importante luogo di cultura in uno spazio suggestivo. È in fase di rinnovamento la convenzione con il Museo Ferroviario, mentre per quanto riguarda l’ex Meccanografico sono allo studio le condizioni per la concessione all’Immaginario Scientifico. Lo sblocco del PISUS consente di iniziare ad intervenire sul piano terra di Palazzo Biserini.

Tra le questioni emerse nel corso della seduta, la necessità di capire cosa ne sarà degli edifici attualmente in capo alla Provincia, vedi il Magazzino delle Idee, mentre ho sottolineato quanto sarà importante definire quali edifici del Porto Vecchio potrebbero essere destinati a fini culturali, in quale stato si trovano e di quale tipo di interventi necessitano, quali sono gli interventi da fare sul versante delle infrastrutture.

Nel corso della seduta si è parlato anche di Palazzo Carciotti, in fase di svuotamento e di cui si è tornato a parlare in Commissione IV la scorsa settimana. L’ipotesi di un project financing, con la parte nobile (quella fronte mare) ad ospitare il Museo della città, mi sembra intelligente oltre che l’unica realisticamente percorribile se si vuole procedere al recupero del Palazzo e alla sua restituzione alla città.

In chiusura di questo post, mi fa piacere sottolineare come qualche giorno fa ci sia stata la conferenza stampa di presentazione di join.trieste.it, portale web realizzato da TCD dove le associazioni triestine potranno scambiarsi informazioni, confrontarsi e condividere progetti, e che per i cittadini significherà avere un calendario aggiornato con le attività da loro organizzate. Un bel risultato, arrivato anche in seguito alla mozione presentata assieme al collega ed amico Stefano Beltrame, che lo aveva tanto voluto. Un bel modo per ricordarne l’intelligenza e la passione, a un anno dalla sua scomparsa. Ci manchi.

Palazzo_Carciotti_Trieste

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