Regolamento Regionale delle Case di Riposo, Burlo Garofolo, Riforma degli Enti Locali

Mese decisamente intenso quello trascorso, dalle discussioni sul futuro della Ferriera e del Burlo Garofolo alla delibera sulle azioni Hera. Per quanto riguarda i lavori di Commissione, abbiamo parlato di Regolamento Regionale delle Case di Riposo, Burlo Garofolo, Riforma degli Enti Locali, oltre a mozioni su cittadinanza onoraria a Cristicchi, centenario del genocidio degli Armeni, volontariato e richiedenti asilo.

Per quanto riguarda il Regolamento Regionale delle Case di Riposo, a conclusione dei lavori di commissione degli scorsi mesi, abbiamo presentato un documento di sintesi delle osservazioni emerse (riportato in calce a questo post), in modo da dare all’Assessore Famulari uno strumento a supporto delle istanze del territorio.

Per quanto riguarda il Burlo Garofolo, ne abbiamo parlato nel corso di tre sedute con gli organismi dirigenti (ora decaduti), le organizzazioni sindacali ed alcune associazioni che operano da anni in stretta collaborazione con l’Istituto. Siamo arrivati ad un primo testo condiviso dalla quasi totalità della commissione (riportato in calce al post), ma che verrà nei prossimi giorni integrato alla luce di un altro documento presentato e degli ultimi sviluppi della vicenda.

La proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Simone Cristicchi (mozione a prima firma Giorgi) è attesa al voto del Consiglio Comunale: al di là della condivisione, da parte di molti, sul merito di aver affrontato un tema così importante e delicato, sono emerse opinioni differenti sul tipo di eventuale riconoscimento da attribuire all’artista. A prima firma Andolina, abbiamo discusso di una mozione per ricordare il centenario del genocidio degli Armeni, votata poi all’unanimità in Consiglio Comunale. A prima firma Camber, una mozione che richiede di siglare un protocollo con la Regione per dare la possibilità ai richiedenti asilo di fare opera di volontariato con relativa copertura assicurativa. Su questo tema, l’Assessore Famulari ha illustrato quanto già fatto dall’Amministrazione Comunale, e l’impegno è quello di trovare la formula migliore per rendere il meccanismo più diffuso e trasparente.

Una mozione che richiede la sospensione della Riforma degli Enti Locali, a prima firma Menis, è stata licenziata per l’Aula. Sullo stesso tema hanno presentato delle mozioni anche il consigliere Furlanic ed il consigliere Rovis: anche alla luce del dibattito sorto attorno all’emendamento presentato dal sen. Russo sul tema della città metropolitana, la discussione verrà ripresa nelle prossime settimane.

IlPadre_Akin

immagine dal film “Il padre” di Fatih Akin, una storia che parte dal genocidio degli Armeni

REGOLAMENTO REGIONALE CASE DI RIPOSO – MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

RITENUTO che il territorio triestino, per motivi demografici e di conformazione geografica, ha delle peculiarità che ne fanno un modello rispetto al quale fissare parametri e standard nella nuova normativa regionale sulle case di riposo;

APPRESO che l’Amministrazione Regionale è al lavoro sul Regolamento delle case di riposo;

CONSIDERATO opportuno che si proceda rapidamente alla stesura del nuovo testo, in modo da poter metter ordine in un settore dove troppe sono le disparità rilevate fra i diversi territori regionali e fra le strutture pubbliche e private;

VALUTATE le considerazioni e le osservazioni raccolte dagli operatori del settore nel corso delle sedute della Prima Commissione Consiliare Permanente del Comune di Trieste e in particolare i seguenti suggerimenti emersi:

  • affrontare la stesura della nuova bozza di regolamento con un approccio che tenga conto del cambiamento culturale e politico sulla materia, e delle necessità di introdurre un modello di welfare diverso da quello sinora adottato, ponendo come fattore centrale i diritti dell’anziano;

  • utilizzare fin dal primo esame dell’utente il sistema Valgraf, che consente una più accurata valutazione delle esigenze dell’anziano;

  • tenere conto di standard minimi e massimi accettabili da un punto di vista operativo, confrontandosi al riguardo con gli operatori del settore: gli standard previsti nella precedente bozza di regolamento erano inaccettabili tenuto conto delle reali esigenze dei pazienti, riscontrabili da quanto offerto da alcune strutture pubbliche e ritenuto indispensabile alla loro cura;

  • prevedere un meccanismo di premialità per i soggetti che garantiscono tempo di o per l’assistenza rispondente alle esigenze del paziente superiore a quelli standard;

  • prevedere modalità affinché i medici di medicina generale siano maggiormente coinvolti anche presso le strutture protette;

  • individuare un modello regionale per il rimborso degli oneri sanitari, che consenta di eliminare le disparità di trattamento fra i diversi territori all’interno del Friuli Venezia Giulia: i dati forniti dalla Regione (relativi al 2011) rilevano una contribuzione dell’AAS alle rette che a Trieste è di € 10,89 al giorno, mentre la media regionale si attesta su € 13,43 – con picchi fino a € 15,37;

  • incrementare il livello di contribuzione pubblica alle rette dei degenti applicando i contenuti Dpcm 29/11 29/11/2001 che definisce i livelli essenziali di assistenza e indica che il costo delle rette rimane al 50% in carico al sistema sanitario e al 50% in carico all’utenza ovvero al Comune di residenza, o perlomeno allineandolo a quella delle altre Regioni del centro-nord Italia:

  • richiedere una presa in carico degli utenti con un intervento più consistente da parte dell’AAS dal momento che la legge n.289 del 2002 (legge finanziaria 2003) ha confermato con l’art.54 l’obbligo del Servizio sanitario Nazionale e Regionale di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per tutte le prestazioni sanitarie e socio-sanitarie incluse quelle riabilitative e di lungodegenza, occorrenti alle persone con patologie croniche invalidanti, malati cronici non autosufficienti, malati di Alzheimer o con demenza senile, malati psichiatrici, persone con handicap grave e con limitata o nulla autonomia, norma confermata dalle sentenze del Consiglio di Stato n.1607/2011 del Tar della Lombardia n.784 e 785/2011. Nel caso specifico della malattia Alzheimer, con sentenza n.4558 del 12/12/2011, la Corte di Cassazione, ha attribuito alla competenza del SSN le prestazioni sanitarie,

  • prestare attenzione, e prevedere di conseguenza adeguati strumenti, per forme alternative di residenzialità quali ad esempio l’ospitalità temporanea, il co-housing, i gruppi-appartamento, condomini solidali, la semiresidenzialità;

  • prevedere all’interno degli standard di personale funzioni imprescindibili nella gestione di strutture protette oggi, quali i responsabili di nucleo, i coordinatori sociali, gli animatori oltre alla necessità di tempi appropriati alla evidenza del lavoro d’equipe necessario in questi contesti;

IMPEGNA IL SINDACO E L’ASSESSORE

a far presente con forza all’Amministrazione Regionale le osservazioni sul tema contenute in premessa, come contributo alla discussione sulla nuova normativa regionale sulle case di riposo.

BURLO GAROFOLO – MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

APPRESI in data 1 aprile 2015 dagli allora organismi dirigenti dell’IRCCS Burlo Garofolo i dati riguardanti gli ultimi anni di attività della struttura;

SENTITE, in merito, le osservazioni delle Organizzazioni Sindacali;

SENTITE le considerazioni e le osservazioni – allegate al presente documento – di alcune associazioni di volontariato che operano da anni in sinergia con il Burlo Garofolo e che sono state audite dalla Prima Commissione Consiliare Permanente;

RILEVATO, in particolare, che l’utenza è costituita in buona parte da pazienti provenienti da fuori della provincia di Trieste e in parte considerevole anche da fuori Friuli Venezia Giulia e dall’estero, e ciò a testimonianza di un’eccellenza nel campo e a conferma del ruolo di Ospedale di Riferimento Regionale per tutte le discipline di pediatra generale e specialistica, comprese la diagnostica prenatale e la ginecologia microinvasiva, già riconosciuto dalla Regione nell’ultimo Progetto Obiettivo Materno Infantile del 2004;

CONSIDERATO che proprio di recente il Ministero ha riconfermato la qualifica di IRCCS al Burlo Garofolo, il che comporta la necessità di adeguati finanziamenti per la ricerca, che è sempre stata una missione fondamentale dell’istituto;

EVIDENZIATO che tale eccellenza può essere confermata solo attraverso la collaborazione tra le istituzioni, tenendo conto che il territorio regionale, per il numero di abitanti, non può fornire una numerosità di pazienti sufficiente per garantire il buon livello di qualità di diverse strutture, e che ciò impone la concentrazione degli investimenti sulle strutture delle quali si vuole difendere gli alti livelli raggiunti nel corso degli anni, così al Burlo Garofolo come al CRO di Aviano;

CONSIDERATO che vada gestito al meglio il trasferimento del Burlo Garofolo a Cattinara, in particolare avendo cura che nel periodo che intercorre da quello attuale al momento dell’effettivo spostamento vada garantita la normale manutenzione e funzionalità della struttura sia sul piano della sicurezza sia per quanto riguarda il normale rinnovo degli strumenti tecnologici;

TENUTO CONTO che l’obiettivo è di non perdere il livello di eccellenza raggiunto nel corso degli anni tenendo adeguatamente conto delle finalità specifiche del Burlo, differenti da quelle dei pazienti adulti di Cattinara;

EVIDENZIATO che al momento non è stato ancora nominato, nonostante la scadenza fosse nota da tempo, il nuovo Direttore Generale;

IMPEGNA IL SINDACO

a far presente con forza all’Amministrazione Regionale la necessità:

– di mantenere per l’IRCCS Burlo Garofolo il ruolo di Ospedale di Riferimento Regionale, con conseguente stanziamento di risorse adeguate anche per il mantenimento del numero di posti letto e dei livelli occupazionali;

– di avere una direzione strategica e programmatica chiara per lo sviluppo futuro della struttura nelle sue peculiarità, anche in riferimento al suo trasferimento a Cattinara.

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Informazioni su giovannibarbo

Consigliere Comunale nel Partito Democratico Vedi tutti gli articoli di giovannibarbo

One response to “Regolamento Regionale delle Case di Riposo, Burlo Garofolo, Riforma degli Enti Locali

  • Claudio Boniciolli

    Grazie per le informazioni. Domanda: vorrei conoscere i tempi della ” sdemanializzazione” del porto vecchio e le procedure previste. Domando ancora: il piano r g del porto seguirà un nuovo iter? Se si, quali sono i tempi previsti ? Grazie per l’attenzione. CB.

    Inviato da iPad

    Il giorno 26/apr/2015, alle ore 12:09, Giovanni Barbo ha scritto:

    WordPress.com giovannibarbo posted: “Mese decisamente intenso quello trascorso, dalle discussioni sul futuro della Ferriera e del Burlo Garofolo alla delibera sulle azioni Hera. Per quanto riguarda i lavori di Commissione, abbiamo parlato di Regolamento Regionale delle Case di Riposo, Burlo “

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