Giovani e anziani, Riforma Enti Locali, FVG Film Commission

Ipotesi di progetti giovani/anziani al Padiglione Ralli, conseguenze per i Comuni della Riforma degli Enti Locali, audizione della FVG Film Commission, persone richiedenti asilo: questi alcuni degli argomenti trattati nelle scorse settimane in Consiglio e nelle Commissioni di cui faccio parte.

In Prima Commissione Consiliare siamo andati in sopralluogo al Padiglione Ralli, la cui ristrutturazione è nelle fasi finali. Rispetto all’utilizzo dell’edificio, era stata discussa in Commissione l’ipotesi – contenuta in una mozione a firma dei Consiglieri Reali e Cimolino – di affiancare al centro diurno delle progettualità basate sulla collaborazione tra giovani e anziani. La mozione è stata, su richiesta del Consigliere Reali, rinviata per un approfondimento ad una successiva seduta, così come quella sul nuovo ISEE presentata dal Consigliere Menis, e rispetto alla quale gli uffici comunali stanno facendo ulteriori verifiche, fermo restando che la materia è di competenza prevalentemente nazionale.

Si è parlato anche di Riforma degli Enti Locali. Il dott. Spagnul, Direttore del Servizio Affari Istituzionali e Locali, Polizia Locale e Sicurezza della Direzione Centrale Funzione Pubblica e Autonomie Locali della Regione FVG, ha illustrato alcuni aspetti dei risvolti che la riforma avrà rispetto alle competenze dei Comuni. Lo ha fatto a partire da domande e osservazioni del consigliere Furlanic, primo firmatario della richiesta di audizione, e di altri consiglieri, rimandando per approfondimenti agli approfondimenti presenti sul sito internet della Regione ed a successive sedute della Commissione. Il Sindaco ha ribadito come a suo parere andasse recuperato il concetto di città metropolitana ed ha raccontato come sta procedendo il confronto con gli altri Sindaci dell’Unione Giuliana, in particolare con riferimento alla proposta di lasciare nel regime differenziato (ovvero esercitate dal Comune di Trieste in forma singola) quattro delle dodici funzioni previste all’art.26 e quattro delle otto funzioni previste all’art.27 della Legge. Nel corso della stessa Commissione, il consigliere Menis ha presentato una mozione che chiede la sospensione della Riforma stessa.

Per quanto riguarda la Commissione Quinta, siamo andati in sopralluogo ai Bagni pubblici di via Veronese, di cui abbiamo verificato una frequentazione ancora numerosa, ma pure molti margini di ulteriore utilizzo futuro e recupero, trattandosi oltretutto di una struttura che ha cento anni di vita ed anche da un punto di vista architettonico è decisamente interessante.

In altra seduta, abbiamo avuto in audizione il Presidente della FVG Film Commission Federico Poillucci, che ha cominciato facendo una breve cronistoria dell’organismo e delle sue…conseguenze: dal 1945 al 1999 in regione erano stati girati 90 film, dal 2000 – anno di fondazione di FVG Film Commission – ad oggi ne sono stati girati 110, mentre nel 2003 la nostra Regione è stata la prima in Italia a dotarsi di un Film Fund. Poillucci ha evidenziato i risultati diretti e di indotto economico per la regione e in particolare per Trieste, dove vengono girati l’85% dei film: un indotto che ha superato i due milioni e mezzo di Euro con la sola realizzazione de “Il ragazzo invisibile”, al cui riguardo Poillucci ha annunciato in Commissione che la produzione del film di Salvatores ha deciso, visti i buoni risultati raggiunti, di girarne un sequel in città. Impatto economico e ritorno d’immagine per Trieste, di cui è stata sottolineata la collaboratività a livello di uffici comunali, e sono state suggerite due possibile migliorie: la semplificazione e la chiarezza delle tariffe per l’utilizzo dei Civici Musei come location e l’aiuto nella ricerca di uno spazio per uffici-attrezzeria-sartoria-ricovero mezzi da poter offrire – dietro pagamento di relativo canone d’affitto – alle produzioni che intendono girare in città.

In calce, riporto il testo della mozione, di cui sono stato primo firmatario, presentata come maggioranza nel corso del Consiglio Comunale sul tema delle persone richiedenti asilo. E prima di chiudere, sul tema de “Il gioco del rispetto”, su cui ci sono in questi giorni attacchi strumentali e volgari, l’invito è a leggere qui la nota del Sindaco.

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Bagni pubblici di via Veronese e Padiglione Ralli

MOZIONE

Ai sensi dell’art. 69 del Regolamento Comunale

OGGETTO: accoglienza delle persone richiedenti asilo

IL CONSIGLIO COMUNALE

Tenuto conto che, data la crisi internazionale che stiamo attraversando, si impone la massima attenzione e la massima cautela, da parte dell’Italia e dell’Unione Europea, nella gestione degli arrivi dai Paesi colpiti da guerra civile, rimanendo fedeli al principio dell’accoglienza, ma senza incorrere nella sottovalutazione della questione, dato il massiccio numero di persone in attesa di fuggire, in questi giorni, dalla Libia come da altri Paesi oggetto di tentativo di conquista da parte dell’ISIS;

Sottolineato al tempo stesso che è quanto mai opportuno, vista la delicatezza della situazione internazionale, non strumentalizzare la questione ed evitare semplificazioni che criminalizzano chi non è italiano, ricorrendo ad esempio all’equazione tra presenza di stranieri ed insicurezza, o giocando sull’illusione che le misure economiche per i rifugiati, previste a livello nazionale, potrebbero essere utilizzate per i nostri concittadini in difficoltà, cosa non possibile in quanto tali misure sono vincolate all’utilizzo per i richiedenti asilo ed hanno, tra l’altro, come conseguenza, positive ricadute sull’economia locale;

Ricordato, a tale proposito, che la misura dei 35 Euro giornalieri stanziati dal Governo non riguarda tutti gli stranieri né tutti gli immigrati, ma soltanto le persone richiedenti asilo, ovvero quelle che fuggono da luoghi di guerra;

Rilevato che la percentuale di persone richiedenti asilo in Italia rispetto alla popolazione complessiva è ampiamente al di sotto della media europea;

Evidenziato che i richiedenti asilo arrivano nel territorio di Trieste prevalentemente via terra, cioè entrano dai nostri confini, ed una volta giunti sul territorio godono dei diritti previsti dalle norme di protezione internazionale che obbligano gli Enti Locali a dare assistenza a queste persone che, per legge, non possono lavorare per i primi 6 mesi;

Riportata la suddivisione in media dei 35 Euro che servono a queste persone per sopravvivere, e cioè: 13,50 euro per l’alloggio, 8,50 per il vitto, 9,50 per il personale, 1 per la pulizia e infine 2,50, la vera diaria per piccole spese, e sottolineato che solo l’ultima voce è gestita direttamente dalle persone, mentre le altre sono utilizzate dai Comuni attraverso i soggetti individuati, in base alla loro competenza ed esperienza, per la gestione dell’accoglienza;

Tenuto conto che nel sistema SPRAR (Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati), gestito dagli Enti Locali, è prevista una rendicontazione analitica (il denaro assegnato dev’essere impiegato per i servizi e se c’è un avanzo, va restituito);

Considerato che il modello gestionale utilizzato a Trieste per gli arrivi delle persone richiedenti asilo, basato sull’accoglienza diffusa, prevede piccoli appartamenti sparsi per la città in modo da non creare particolari problemi di assembramenti alla popolazione ed è stato elogiato dal Ministero dell’Interno e riconosciuto come esempio virtuoso anche dai media nazionali;

Sottolineato che l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha inviato in data 19 febbraio 2015 al Governo Italiano una Raccomandazione affinché “si valorizzi ulteriormente un sistema d’accoglienza integrato e diffuso” e nella quale si afferma che “in particolare, i richiedenti asilo e i beneficiari di protezione dovrebbero essere ospitati in appartamenti e strutture d’accoglienza di piccole dimensioni”;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

A proseguire, per la gestione degli arrivi di persone richiedenti asilo nel nostro territorio, nell’utilizzo di un sistema basato sull’accoglienza diffusa, che è preso a modello nel resto d’Italia e consente la massima trasparenza nella gestione del denaro pubblico;

A farsi parte attiva presso Presidente della Regione, Deputati, Senatori e Parlamentari Europei del nostro territorio affinché contribuiscano al miglioramento della gestione complessiva dell’accoglienza delle persone richiedenti asilo, che dev’essere affrontata in primis a livello europeo sia per rispondere al meglio alle esigenze delle persone che fuggono dai luoghi di guerra sia per evitare che si creino tensioni in quello che è uno dei momenti più difficili della storia recente dal punto di vista economico.

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Informazioni su giovannibarbo

Consigliere Comunale nel Partito Democratico Vedi tutti gli articoli di giovannibarbo

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