Sulla casa

Oggi Il Piccolo ospita un intervento che ho scritto assieme ai colleghi Roberto Decarli e Tiziana Cimolino. Riguarda il tema della casa, già dibattuto in Commissione e sul quale auspichiamo ci sia un decisivo scatto per trovare nuove forme di soluzione al problema abitativo, che si rendono e si renderanno sempre più necessarie. Di seguito il testo dell’intervento.

“Il tema della casa è sempre più di attualità. La settimana scorsa è stato presentato il bilancio sociale dell’Ater e, in base ai dati presentati, ci preme evidenziare un paio di concetti: il primo è che non è vero che “gli stranieri ci rubano le case”, rappresentando loro soltanto il 6% degli assegnatari degli alloggi; il secondo è il numero di alloggi sfitti, circa 600. Discorso a parte meriterebbe la situazione di stallo riguardante Largo Niccolini, rispetto alla quale auspichiamo si trovi rapidamente una soluzione. Tornando al numero degli alloggi sfitti, questo è almeno in parte fisiologico e dovuto alla turnazione, è vero, cionondimeno non può non indurre a riflettere, o meglio a proseguire nella riflessione già avviata a livello comunale riguardante la possibilità di autorecupero degli alloggi da parte degli inquilini. Condividiamo, a questo proposito, il contenuto della segnalazione su Il Piccolo del 13 novembre di Uboni e Kneipp, del resto il consiglio comunale ha votato una mozione che andava esattamente in quel senso e, come citato nello stesso intervento, il Comune e l’Ater hanno avviato un progetto sperimentale di autorecupero di circa 40 alloggi sfitti. È possibile e necessario fare uno sforzo ulteriore, del quale devono essere protagonisti in pari misura la politica e la pubblica amministrazione. È fondamentale che nella nuova legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica venga inserito lo strumento dell’autorecupero, ma lo è ancor di più che gli uffici preposti sappiano, poi, tradurre questo intento tenendo conto di una realtà profondamente mutata. Le risorse pubbliche non bastano per mettere a posto se non parzialmente gli alloggi sfitti, i vecchi criteri di assegnabilità vanno superati e sostituiti, idealmente, con quelli della pura e semplice messa in sicurezza. Solo così potrà tornare a disposizione un patrimonio immobiliare di cui c’è quanto mai bisogno, come si evince dal dato di 4500 nuclei familiari in lista d’attesa. Ovviamente il passo non è così semplice e vanno ripensati, a quel punto, strumenti e regolamenti per l’assegnazione, con riferimento alla mutate responsabilità, alla capacità effettiva – da parte dei potenziali inquilini – di recuperare l’alloggio e renderlo vivibile, alla loro possibilità di accedere a forme di credito agevolato. È una sfida che bisogna affrontare assieme, anche con le aggregazioni sociali più severe sul tema, e che riguarda l’orizzonte più ampio del recupero e del riuso degli spazi pubblici inutilizzati: una strada che siamo obbligatati e percorrere, ma proprio la necessità di inventare nuovi paradigmi può condurre ad un uso più virtuoso del bene pubblico.”

Annunci

Informazioni su giovannibarbo

Consigliere Comunale nel Partito Democratico Vedi tutti gli articoli di giovannibarbo

One response to “Sulla casa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: