Sanità: l’Assessore Regionale Telesca in Consiglio Comunale a Trieste … Parte II !

Come promesso, di seguito un riassunto di quanto detto dall’Assessore Telesca nel corso del Consiglio Comunale del 27 febbraio.

L’Assessore Telesca ha spiegato come fosse e sia necessaria una revisione dei processi gestionali in campo sanitario: questo perché, con una spesa superiore rispetto alla media nazionale, non c’è un corrispondente miglioramento di risultati. Un problema di efficienza, quindi, e mentre prima si prendeva come unico punto di riferimento i costi storici del settore, ora è opportuno di tener conto anche dei criteri standard quando si parla di assegnazione di risorse alle aree vaste della regione. Diminuire le risorse, però, non vuol dire tagliare servizi: si tratta, invece, di riqualificare la spesa, prendendo come prospettiva non l’offerta, ma la domanda dei cittadini. Il sistema, in altre parole, deve orientarsi sui bisogni effettivi.

A questo ragionamento va accompagnata una revisione dei servizi al di fuori dell’ospedale, che sono più richiesti e meno costosi: in quella sede vanno date delle prime risposte ai cittadini.

L’Assessore ha poi affrontato i temi dell’opportunità di una revisione della governance di Insiel, la maggior efficacia di una Centrale acquisti unica e l’opportunità di ragionare anche su una Centrale unica per il 118.

Per quanto riguarda le specificità positive di Trieste, Telesca ha detto che le ha ben presente ed intende non solo preservarle, ma utilizzarle come modello in altre realtà.

Il direttore dott. Marcolongo ha spiegato come i criteri standard prevedono un’adeguata pesatura della popolazione over 65 (cioè il costo totale viene ripartito in base alla popolazione, ma l’incidenza di anziani si traduce in un aumento “virtuale” della popolazione su cui il costo viene ripartito). Non è del tutto vero, quindi, che non tengono conto delle caratteristiche demografiche della popolazione.

Nelle previsioni della Regione, per quest’anno, si è tenuto conto per il 60% del peso basato sui criteri standard, per il 40% del peso basato sui costi storici. L’obiettivo, però, è quello di arrivare al 100% di peso dei criteri standard.

E’ stato portato l’esempio della spesa dei farmaci: a Trieste è di molto superiore, senza però che questo si traduca in migliori risultati dal punto di vista dell’efficacia. È necessario, quindi, rivedere le logiche con cui vengono gestiti gli acquisti di dispositivi, beni e servizi: rivedere i processi gestionali, non l’offerta di servizi.

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