Centri civici: cosa cambierà

Oggi Il Piccolo ospita un mio intervento sulla riorganizzazione dei centri civici, argomento al centro dell’ultima seduta della Prima Commissione. Di seguito il testo:

“Nella seduta della Prima Commissione di giovedì 23 gennaio abbiamo discusso assieme al Vicesindaco Fabiana Martini della riorganizzazione dei centri civici. Alcuni aspetti sono già usciti sul giornale, altri sono stati chiariti, su altri ancora c’è stato un costruttivo scambio di idee con i membri della Commissione (tra cui quello di Menis sull’opportunità di comunicazione tra Anagrafe ed Esatto). In generale, la riorganizzazione tiene ben conto, a mio avviso, delle mutate abitudini di vita e di orari, che rendono necessario per una persona che lavora prendere ferie o permessi se ha esigenze di recarsi in un ufficio pubblico, ma tiene conto pure della diminuita necessità di recarsi fisicamente al centro civico. Il prolungamento della durata di validità dei documenti d’identità, il servizio a domicilio (già attivo, per quanto forse poco noto), il protocollo in fase di definizione con Ordine degli Avvocati e Consiglio Notarile sono alcuni degli elementi che diminuiscono sensibilmente i casi in cui è necessario andare di persona a fare un documento.

Cosa è previsto? Per i motivi di cui sopra, una riduzione progressiva delle sedi, molte delle quali fra l’altro presentano problemi strutturali, con l’obiettivo di arrivare a 3 centri polifunzionali in centro città e 2 sedi decentrate (una in Altipiano e una in periferia). A ciò viene affiancata una serie di misure: l’introduzione dell’orario continuato, un nuovo sistema di gestione code con possibilità di prenotazione attraverso lo smartphone (già attivo, potete scaricare la App Qurami), nuovi punti di accesso ai servizi (Pasi, anche nei centri commerciali dove è notevole l’afflusso di gente), ampliamento della qualità della fascia oraria (ovvero apertura dei centri civici nella seconda parte del pomeriggio e/o il sabato mattina).

Una riorganizzazione, quindi, che nasce non solo da diverse necessità di gestione, ma che viene incontro alle esigenze dei cittadini, rendendo i servizi accessibili nei luoghi, virtuali e fisici, dove le persone – volenti o nolenti – passano sempre più tempo. Il merito va al Vicesindaco ed ai suoi dirigenti ed uffici, che hanno saputo mettere in campo – pensiamo anche all’esperimento di coabitazione di centro civico e biblioteca a San Giacomo – un pacchetto di iniziative innovative e di valore.”

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Informazioni su giovannibarbo

Consigliere Comunale nel Partito Democratico Vedi tutti gli articoli di giovannibarbo

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