Università e precari

Oggi “Il Piccolo” riprende la situazione dei precari del settore tecnico-amministrativo dell’Università degli Studi di Trieste. Una situazione che riguarda 44 persone e che vede, in questi giorni, diverse forme di mobilitazione tra cui una petizione e volantinaggio.

Nell’ultimo Consiglio Comunale avevamo presentato una mozione, prima firmataria Anna Maria Mozzi, che è stata poi votata all’unanimità. Di seguito il testo.

MOZIONE URGENTE

 

 Oggetto: il personale tecnico-amministrativo precario dell’Università di Trieste

 Premesso

-che i servizi di supporto alle attività istituzionale della didattica e della ricerca, essenziali per la vita e la qualità della comunità universitaria, vengono svolti dal personale tecnico-amministrativo;

-che tale attività di supporto è fondamentale nella gestione dei progetti di ricerca, nella diffusione dei risultati delle ricerche, in tutti gli adempimenti di supporto alla didattica, nelle biblioteche, nei rapporti con l’estero, nell’infrastruttura informatica, nella sicurezza, nella cura degli stipendi dei dipendenti;

-che il 31 dicembre 2013 scadono i contratti di quasi 50 lavoratori a tempo determinato che svolgono, alcuni da diversi anni, la funzione di tecnici amministrativi;

-che il mancato rinnovo dei contratti di questi lavoratori ne disperderebbe la professionalità e l’esperienza procurando un serio danno a molti servizi, in particolare alle segreterie degli studenti e alle biblioteche;

 Considerato

-che la circolare pervenuta dal Dipartimento della Funzione Pubblica del Consiglio dei Ministri n. 5/2013, registrata alla Corte dei Conti il 4 dicembre, dà delle indicazioni sul precariato e sulle possibili proroghe fino al 2016 e che confermerebbe le richieste delle organizzazioni sindacali;

-che non mancano risorse nel corrispondente Fondo Universitario ma che dall’ipotesi di bilancio preventivo emerge un taglio di più del 40% delle risorse destinate ai contratti per il personale a tempo determinato rispetto al 2013 e che questo taglio esiste in previsione di una riduzione numerica di tali contratti;

-che con il 2014 prende servizio un nuovo Direttore Generale e che, se nel prossimo triennio si intendono bandire concorsi a tempo indeterminato, prevedere ora le proroghe dei contratti darebbe più tempo al nuovo Direttore Generale per valutare a fondo bisogni, criticità e necessità al fine di riorganizzare tutta la “macchina” amministrativa;

 Per evitare di ingrossare le file sempre più consistenti dei nuovi disoccupati e di nuove realtà di disagio;

Per non aumentare le difficoltà della città in questo momento di crisi economica che coinvolge moltissime famiglie in modo drammatico e ne taglia i consumi;

 Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco

 -ad esprimere al Magnifico Rettore dell’Università di Trieste la preoccupazione del Consiglio Comunale e della Giunta per il possibile aumento di cittadini disoccupati;

-a chiedergli di esperire ogni tentativo per rinnovare i contratti in essere di tutti i precari coinvolti.

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Informazioni su giovannibarbo

Consigliere Comunale nel Partito Democratico Vedi tutti gli articoli di giovannibarbo

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