Sulle primarie

Oggi Il Piccolo ospita questo mio intervento, che riprende in parte quanto detto in fase pre-8 dicembre.

“La strada per le primarie è stata punteggiata da tante iniziative organizzate in vista del voto dell’8 dicembre. Si è parlato tra l’altro, limitandomi ad esempi del Comitato di sostegno a Cuperlo, di giovani e mondo del lavoro, di scuola, infrastrutture, pensioni, diritti. Ecco, credo che la prima cosa da sottolineare è che la mobilitazione è stata un’ottima occasione per discutere, scambiare idee, approfondire, anche scornarsi tra compagni di partito quando, su alcuni temi e pure sulla leadership, si avevano e si hanno visioni non proprio coincidenti. Non credo che ciò avvenga in molti altri partiti. Questo dovrebbe farci riflettere in positivo, sul fatto che siamo ancora un partito capace di… discutere, appunto, e in prospettiva dovrebbe stimolarci a mantenere alto il livello del dibattito sui temi concreti anche dopo il voto dell’8 dicembre, riconoscendo che troppo spesso nel passato i nostri discorsi sono stati lontani dai problemi reali delle persone. Già, quello che il nuovo segretario e noi tutti abbiamo urgenza di affrontare sono i problemi concreti del Paese, quelli di disoccupati e precari, quelli legati al patto di stabilità e al nostro rapporto con l’Europa, quelli dei diritti che non sono ancora patrimonio di tutti. Per fare ciò ci sarà bisogno di condivisione di possibili soluzioni, e per trovarle servirà, a monte delle ricette concrete che verranno poi messe in campo dal nuovo segretario, la capacità di far tornare attuali le radici profonde che tengono uniti i sostenitori di Civati, di Cuperlo e di Renzi. Il nostro peccato, in questi ultimi anni, è stato proprio dimenticarci in più di qualche occasione di ascoltare gli impulsi di questi valori e di tenerli come faro della nostra azione politica. Proprio le persone che hanno affollato i seggi decretando il successo di queste primarie e dando nuova fiducia al Partito democratico determineranno la forza della nostra formazione politica. Abbiamo visto tante persone nuove avvicinarsi al Pd, tanti altri si sono riavvicinati perché hanno ritrovato rispondenza di idee in uno dei tre candidati. Auspico davvero che queste persone diventino o tornino ad essere parte attiva e motore del nostro partito, iscrivendosi, partecipando alle iniziative, dimostrando che la maniera migliore per cambiare è metterci le idee, la passione, la faccia. Rispondendo, in altre parole, con un atteggiamento di critica costruttiva a quanti confondono gli errori – che ci sono stati – di parte della classe dirigente del centrosinistra attaccando l’identità stessa del centrosinistra, che deve invece essere riscoperta. È proprio attraverso il riconoscimento dei valori fondamentali del centrosinistra, infatti, che passa un rinnovamento che non sia soltanto di facciata, ma coinvolga anima e cervello. Il numero e il calore delle persone che l’8 dicembre hanno voluto partecipare alla scelta del segretario del Pd tornano a dare speranza al nostro partito e al rapporto dei cittadini con la politica.”

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Informazioni su giovannibarbo

Consigliere Comunale nel Partito Democratico Vedi tutti gli articoli di giovannibarbo

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