Spazi

Da domani la Biblioteca Quarantotti Gambini ospiterà anche lo sportello del Centro Civico di San Giacomo, attualmente sito in via Caprin, dando così modo ai cittadini non soltanto di usufruire del servizio, ma di vivere lo spazio pubblico in maniera più completa. È anche attraverso cose semplici come questa che si migliora il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione, senza che questa venga identificata sempre e soltanto come freddo apparato burocratico.

Il tema dell’uso e del riuso degli spazi è destinato a diventare sempre più centrale, mettendo alla prova la capacità di ridisegnare ambiti e funzioni in virtù di cambiamenti nelle abitudini di vita e di contingenze economiche. Proprio da queste ultime deriva la difficoltà, in questo momento, di ragionare su opere di grande impatto visivo, tuttavia in questi ultimi mesi diversi provvedimenti presi dal Comune di Trieste affrontano, seppur da prospettive molto differenti l’una dall’altra, il tema degli spazi.

Il Piano del Traffico, disegnato secondo una linea di priorità che vede al primo posto il pedone, porterà ad una fruizione del centro cittadino più a misura d’uomo e più attrattiva per i turisti. Un piccolo assaggio si è avuto nel corso della Settimana Europea della mobilità che si è conclusa ieri. Lo stesso iter partecipato che ha portato alla versione finale del Piano è indice della ricerca di dialogo fra ente pubblico e cittadinanza che l’attuale Amministrazione comunale continua a portare avanti, anche – per saltare di palo in frasca – con uno strumento come comuni-chiamo, dove i cittadini possono segnalre problemi di vario tipo.

Ancora in tema di spazi, il “Regolamento per la concessione gratuita degli spazi delle strutture educative e dei poli di aggregazione giovanile” approvato quest’estate va incontro a comitati di genitori e realtà che organizzano attività rivolte ai giovani. Realtà che, spesso, sono alla ricerca di spazi e che con la loro presenza in questi spazi possono contribuire a rivitalizzarli, arricchendo ulteriormente la già invidiabile gamma di attività organizzate direttamente dalle strutture comunali.

Il Sindaco Cosolini lo scorso martedì ha accennato, nel suo report di mandato, alla formula dell’autorecupero. Ritengo che proprio questo strumento sia fondamentale sia per quanto riguarda le politiche abitative, e in questo senso va la richiesta all’ATER contenuta nella mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale, di approfondire il ragionamento su efficaci strumenti e normative che prevedano la possibilità di autorecupero per quel consistente numero di alloggi sfitti (circa mille), che oggi non sono assegnabili in quanto necessitano di ristrutturazione. E ritengo anche che questa possa essere una via da percorrere anche con riferimento ad immobili inutilizzati che potrebbero essere rivitalizzati da associazioni e piccole realtà imprenditoriali. E’ una via diffusa più in Europa che in Italia, ma vale la pena provarci.

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Informazioni su giovannibarbo

Consigliere Comunale nel Partito Democratico Vedi tutti gli articoli di giovannibarbo

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