Bilancio, musei e…giardini

Sono in corso le Commissioni sul Bilancio, ritardate a causa della questione IMU e trasferimenti connessi. In ordine sparso, fra le novità annunciate finora nelle Commissioni cui ho preso parte, alcune buone notizie dagli Assessori Famulari ed Edera: la prima ha presentato la bozza riguardante le Politiche Sociali, che prevede due milioni in più di stanziamento, il secondo, tra le azioni di sua competenza, ha evidenziato l’estensione delle aree wi-fi in vari punti della città segnalati dalle Circoscrizioni, la disponibilità, attraverso un bando di mobilità interna, di 6 persone in più per i Centri Civici, il che significherà ragionevolmente una maggior capacità di apertura degli stessi, oltre ai lavori sul nuovo Centro Civico del Ponzanino. Un risposta concreta alla mozione che avevamo presentato l’estate scorsa, quando erano emersi problemi di apertura proprio per quanto riguarda i Centri Civici. Ancora, l’Assessore Omero ha parlato dei numerosi progetti europei cui partecipa il Comune, in due casi anche come leading partner: un cambio di marcia notevole, importante sia a livello di apertura sia a livello di fondi, in un momento in cui le risorse economiche scarseggiano. L’Assessore Pellaschiar ha evidenziato nella sua relazione la risposta ai commercianti che chiedevano meno commercio su aree pubbliche da eventi: una situazione che, se ripetuta con frequenza come accadeva negli ultimi anni, finisce per penalizzare gli esercizi commerciali locali.

Pochi giorni fa c’è stato anche il sopralluogo al Museo di Storia Naturale, una delle vittime della politica di marginalizzazione della cultura attuata dal centrodestra: una struttura inadeguata, in un luogo lontano da tutto. La Bora che ha già rotto alcune finestre e nei giorni in cui soffia forte non consente nemmeno di aprire con sicurezza il portone d’ingresso del museo; locali che non possono essere ampliati rispetto alla dimensione originaria, legata alla funzione di dormitorio della caserma; una superficie totale di 2.300 metri quadrati contro i 3.000 su cui il Museo poteva contare nella sede precedente. Uno spreco di denaro pubblico – circa 3 milioni più le spese per il trasloco – con risultati che scontentano cittadini, turisti e ricercatori e la conseguente necessità di un ulteriore intervento. L’auspicio è che il Museo, che ospita rarità di livello internazionale, ritrovi il suo giusto ruolo anche attraverso una ricollocazione almeno della sua sezione espositiva in posizione centrale: ad esempio nell’edificio ex Era, dove potrebbe andare a costituire assieme ai vicini Museo del Mare, Museo Ferroviario ed Acquario, nonché al futuro centro espositivo scientifico dell’ex Pescheria, un polo di grande attrattività turistica.

C’è tanto da fare, ma c’è anche una grande speranza legata agli ampi margini di crescita e alle risorse che attendono di essere valorizzate. L’impegno continua ad essere in questo senso, e già un passo solo apparentemente piccolo come l’apertura dei Musei il giorno di Pasqua è un segnale in realtà molto forte del cambio di mentalità e di marcia che deve trovare costanza nei prossimi mesi e nei prossimi anni.

Infine, una nota di servizio per i fortunati proprietari di giardini: è partita la  nuova raccolta differenziata porta a porta degli scarti verdi dei giardini, maggiori informazioni qui.

Buona Pasqua!

immagine dal film “Una notte al museo” di Shawn Levy

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Informazioni su giovannibarbo

Consigliere Comunale nel Partito Democratico Vedi tutti gli articoli di giovannibarbo

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