Piano del traffico e asili nido

Viviamo settimane di incertezza: molto più che per la bora, per il fatto che il nodo dell’interpretazione sui trasferimenti dell’IMU ha costretto a posticipare discussione e approvazione del bilancio. Sicuramente la situazione che stiamo passando non è delle più semplici ed è legata a doppia mandata con quella nazionale.

Accanto a ciò, motivi ben diversi come il dilagare dell’informazione via social network, molto più rapida e ormai, come si dice, “parte dell’arredamento” per l’utente medio, lasciano meno spazio per approfondire su pagine come questa ciò che succede al livello locale. Ci provo, almeno con riferimento a due argomenti…

Quello che doveva essere il tema-clou del momento è stato messo spazzato via (è proprio il caso di dirlo) dal tempo degli ultimi giorni, che ha fatto passare in primo piano l’emergenza che tutti, chi più chi meno, abbiamo vissuto in prima persona. Ma sto divagando: partivo dal fatto che una settimana fa è stata presentata al pubblico la bozza del nuovo piano del traffico. Ora parte il processo partecipativo e di coinvolgimento, tuttavia le idee-cardine attorno cui ruota possono rappresentare un cambiamento epocale per la nostra città. Che significa proteste, soprattutto in un primo momento, conseguenti alla necessità di cambiare abitudini, ma a lungo termine il perseguimento di quella mobilità sostenibile di cui tutti parlano come concetto e che dev’essere, però, declinata in precise scelte di priorità. Pedoni e ciclisti in primis, poi trasporto pubblico, quindi trasporto privato e infine parcheggi: questa la scala in base alla quale sono state fatte le modifiche. Le reazioni sono state per buona parte positive, ci sono alcune criticità, ora vediamo quali saranno osservazioni e proposte alternative.

Venerdì scorso, invece, è stato votato in Consiglio Comunale il nuovo Regolamento dei nidi, necessario per l’adeguamento al nuovo Regolamento regionale entrato in vigore ad ottobre ed occasione per portare significativi segnali di discontinuità rispetto al passato. Nel quadro di una riorganizzazione complessiva dei servizi educativi, va sottolineato in primis il riconoscimento della centralità del bambino, che non deve assolutamente essere discriminato in base alla cittadinanza dei genitori. Inoltre si è mantenuta la scelta, già effettuata a dicembre nelle graduatorie dei punteggi per le scuole dell’infanzia, di riconoscere un punteggio più alto a bambini con disabilità e/o in situazioni di rischio. Ancora, l’estensione della possibilità di usufruire del nido aziendale comunale anche per i figli dei dipendenti con contratto a tempo determinato: un segnale di attenzione a quella che è la situazione lavorativa di tanti precari. Tutto ciò con il voto contrario – con l’eccezione del Movimento Cinque Stelle – dell’opposizione, nonostante fra l’altro siano state accolte numerose loro proposte di modifica al Regolamento. In particolare assurde le posizioni della Lega Nord che ha cercato di riproporre, attraverso i propri emendamenti, criteri di discriminazione nei confronti dei bambini stranieri.

Numerosi altri temi sono passati per le sedute delle Commissioni e stasera arrivano in Aula due piatti forti come la delibera sul rigassificatore e la proposta di istituzione del Garante dei detenuti. Aggiornamenti nei prossimi giorni…

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Consigliere Comunale nel Partito Democratico Vedi tutti gli articoli di giovannibarbo

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