Giardini pubblici, università, centri monomarca, scuole per l’infanzia

Un po’ di giorni più tranquilli sono l’ideale, soprattutto in questo periodo dell’anno, per fare il punto su quel che è successo nelle ultime settimane. Come spesso accade lascio i temi più noti a favore di quelli che magari sono meno sotto i riflettori ma interessano pur sempre, talvolta anche quotidianamente, la vita dei cittadini.

E allora partiamo dal tema dell’accesso/divieto per i cani nei giardini pubblici, di cui si è discusso in Commissione un paio di settimane fa prendendo spunto da una mozione presentata dal consigliere Bucci. Il problema è mettere d’accordo i padroni dei cani e quei genitori che sono preoccupati dell’incolumità dei loro figli, questione che vien fuori quando gli spazi di cui si parla sono piccoli e la coesistenza è ritenuta “pericolosa”. Intanto segnalo questa pagina su cui sono disponibili tutta una serie di informazioni riguardo parchi e giardini comunali, e cui ho chiesto venga data maggior visibilità all’interno del sito ufficiale del Comune. Poi segnalo che l’Amministrazione sta verificando la possibilità di realizzare uno spazio per i cani all’interno del giardino pubblico, che ha dimensioni tali da poter garantire quella coesistenza di cui sopra. In linea di principio, penso che se il senso civico fosse diffuso questo problema magari non ci sarebbe. Ma è una riflessione a voce alta…

Tra gli altri approfondimenti di queste ultime settimane in Commissione pure un’interessantissima audizione del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, richiesta dai consiglieri di maggioranza più vicini alle tematiche giovanili e universitarie. L’audizione è stata un’occasione per illustrare lo stato di salute e i problemi dell’ateneo, ma anche per discutere di possibili ambiti di collaborazione con il Comune. In particolare, ho chiesto se all’interno dello studio sulla mobilità cui ha lavorato l’Università sono previste anche delle proposte di modifica concrete rispetto al trasporto pubblico: la risposta è stata affermativa, quindi mi sembra che in qualche modo possa proseguire l’approfondimento rispetto alla mozione presentata un paio di mesi fa. Ho sottolineato anche, sempre nell’ambito di una collaborazione tra Università e Comune, l’opportunità di intensificare i rapporti di tirocinio/stage presso le strutture comunali, che mi sembra possano essere proficui per entrambe le parti.

Una bella notizia in questo senso è anche quella cui oggi il quotidiano locale dedica ampio spazio: il prolungamento dell’apertura dell’emeroteca di Piazza Hortis fino alle 23, dal lunedì a venerdì a partire da maggio 2012. Fatto ancor più significativo se si sottolinea come la copertura economica necessaria a retribuire il personale per le ore di lavoro supplementare viene garantita proprio dall’Università, con apposita convenzione. Un esempio di cui tener conto in futuro e una risposta concreta alle richieste di studenti e non.

Una battuta sui centri monomarca: qualcuno continua a polemizzare contro la delibera votata in Consiglio Comunale la settimana scorsa. Si dice che l’andamento degli affari dei centri commerciali dimostra che non ha senso dare spazio ai centri monomarca, “dimenticandosi” che non si tratta della stessa cosa. Si dice che porta via posti di lavoro, “dimenticandosi” che al limite se ne creano: tra l’altro in questo senso è già intervenuto ottimamente il sindaco, accogliendo un ordine del giorno in cui si chiede che venga data la precedenza a quelle persone in mobilità o cassa integrazione, o inserite nelle liste di collocamento.

In generale, vendo avuto la fortuna di vedere come vanno le cose in altre parti del mondo dove c’è l’intelligenza di considerare seriamente il turismo come volano per lo sviluppo anche economico mi sento di dire che nella stragrande maggioranza dei casi se aumenta l’attrattività anche da un punto di vista commerciale arriva gente in più, e con la gente arrivano i benefici. Per tutti.

Infine, segnalo l’approvazione – ad unanimità con l’eccezione della Lega – del nuovo Regolamento per le scuole dell’infanzia del Comune di Trieste, che recepisce le osservazioni dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) cassando la corsia preferenziale inserita nella scorsa consiliatura per chi da più tempo risiedeva in Italia e in particolare a Trieste (!) e motivando il limite del 40% di bambini di cittadinanza non italiana per classe, che dovrà peraltro tener conto – nell’ottica dell’integrazione e dell’armonia – di quanto in realtà molti bambini non italiani parlino la nostra lingua e conoscano la nostra cultura alla perfezione. Insomma, c’è da lavorare, ma almeno quella brutta pagina di discriminazione è chiusa.

immagine dal film “Tutti pazzi per Mary”(1998)  dei fratelli Bobby e Peter Farrelly

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Informazioni su giovannibarbo

Consigliere Comunale nel Partito Democratico Vedi tutti gli articoli di giovannibarbo

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