Camion e farmacie

Le ultime settimane e gli ultimi giorni in particolare sono stati caratterizzati da un susseguirsi di proposte, voci, ripensamenti che condizionavano e condizioneranno pesantemente il bilancio comunale e che arrivano dritti dritti dalla manovra del governo Monti. Dico tutto ciò a prescindere dal giudizio sulla manovra stessa, che potrebbe sicuramente esser stata più equa di quel che si prospetta. Ma questo è un altro discorso. Il punto è che in questo momento le proiezioni non sono delle più rosee.

A livello comunale, ho avuto modo di partecipare ad un’interessante visita della Commissione III al Terminal Intermodale di Fernetti, realtà tanto importante quanto poco nota nei suoi meccanismi. Per 10 Euro i camion hanno diritto ad una sosta di tre giorni in un’area dotata di servizi con funzioni di grande praticità. Da Fernetti gli autisti possono prenotare l’imbarco presso i traghetti della Samer diretti in Turchia, ma possono pure trovare tutta una serie di cose (da un negozio che ha di tutto al ristorante e bar, pensati in base alla provenienza ed alle esigenze degli utenti, alle docce e al servizio lavanderia). Inoltre, presso gli ampi magazzini di Fernetti viene seguita tutta la fase logistica di merci che se dovessero essere spedite una per una dal fornitore sarebbero causa di operazioni antieconomiche: i fornitori, quindi, delegano la distribuzione, anche in più tranche e verso più destinazioni, ai dipendenti (la struttura ne conta in tutto circa 200) che lavorano a Fernetti. La dimensione ampia dei magazzini e la pulizia degli stessi hanno fatto sì che il Terminal continuasse a lavorare con grande efficacia nel campo della logistica e non risentisse della crisi, chiudendo così il bilancio nuovamente in attivo.

Una pagina completamente diversa la vorrei dedicare al servizio CUP e alla mozione presentata nell’auspicio che si trovi un accordo tra Azienda Sanitaria e farmacie affinché la prenotazione possa continuare anche presso queste ultime. Da un lato (Azienda Sanitaria) c’è un’esigenza di bilancio, dall’altra (farmacie) la richiesta della remunerazione per il lavoro svolto. Nel corso della Commissione in cui si è discusso della mozione sono emerse le due diverse prospettive sul problema. La mia impressione è che la richiesta – giusta in linea di principio – di remunerazione da parte delle farmacie, i cui dipendenti svolgono anche funzione di consulenza per gli utenti che si rivolgono a loro, dovrebbe tener conto – per onestà intellettuale se non altro – dell’incremento negli acquisti di chi, trovandosi in farmacia per prenotare una visita medica, coglie l’occasione per comprare medicinali o altri prodotti. Staremo a vedere come prosegue.

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immagine dal film “Duel” (1971) di Steven Spielberg

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Informazioni su giovannibarbo

Consigliere Comunale nel Partito Democratico Vedi tutti gli articoli di giovannibarbo

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