Il Neoclassico a Trieste, l’albo delle associazioni culturali, il Novecento

Insieme al collega Karlsen abbiamo presentato stamattina in Commissione una mozione – firmata anche da Beltrame – su cui abbiamo lavorato a lungo: la mozione riguarda la valorizzazione del patrimonio neoclassico di Trieste,  patrimonio su cui di recente sono tornati ad accendersi anche i riflettori della stampa locale, e che è uno dei tratti distintivi che piu’ di altri rende unica la nostra città.

Nella mozione, in particolare, chiediamo che questo patrimonio venga valorizzato attraverso la proposta culturale e turistica di “itinerari” che tocchino luoghi-simbolo come ad esempio Palazzo Carciotti, il Caffé Tommaseo, il Teatro Verdi, la Rotonda Pancera, il Palazzo della Borsa o Chiesa di Sant’Antonio – tanto per citare i piu’ noti, al tempo stesso avendo particolare cura della manutenzione degli stessi, per quanto di competenza del Comune (ovviamente auspicando che altrettanto venga fatto anche per gli altri palazzi).

Inoltre, chiediamo  che venga portata avanti dal Sindaco e dall’Assessore competente la richiesta di avviare presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali i contatti necessari per l’inclusione di Trieste città del Neoclassico nella lista da sottomettere agli organismi dell’UNESCO per l’inserimento tra i patrimoni di interesse mondiale. Un’idea ambiziosa ma concreta, vista la conservazione degli edifici fondamentali di Trieste neoclassica, che pure necessitano di cure manutentive e di attenzione tali da valorizzarne l’unicità anche a livello turistico.

In Commissione è stata illustrata anche la mozione – primo firmatario Beltrame – riguardante la proposta di costituire un albo delle associazioni culturali e di creare uno spazio virtuale che consenta loro di comunicare l’una con l’altra e di fare rete. Temi sui quali abbiamo lavorato assieme a quei consiglieri particolarmente attenti – per vicinanza anagrafica o per sensibilità – al mondo giovanile che proprio in questi giorni fa le sue giuste rivendicazioni.

Inoltre, è stata presentata anche la mozione di maggioranza su “Trieste come sede permanente della storia e delle memorie del Novecento“. Un ragionamento complessivo su quella che è l’epoca che ha segnato il passato della nostra città, per costruire un futuro di sensibilità condivise.

Palazzo Carciotti

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