Rock’n’roll is free, if you want it!

L’ennesima polemica sul nulla innescata dagli amici consiglieri del PDL è stata ospitata oggi sul nostro quotidiano locale. L’autore di un’interrogazione che mi chiama in causa, novello Sherlock Holmes, ha messo assieme una serie di indizi che inchiodano il sottoscritto.

Mi costituisco: sono colpevole di essere socio e di collaborare (!) gratuitamente (!!) con un’associazione culturale (!!!), che gratuitamente ha collaborato alla promozione di alcuni eventi nell’ambito di Serestate. Anche se, Sherlock, non sono colpevole di essermi occupato direttamente dei comunicati stampa di tali eventi, ritenendolo poco elegante (!!!!) visto il ruolo che ricopro.

Cerco di sdrammatizzare con una battuta ma, a parte la riprova del fatto che alcuni consiglieri del PDL si appigliano al nulla per dibattere del nulla, invece di occuparsi dei reali problemi di questa città – e non credo che di questo siano contenti nemmeno i loro elettori – l’impostazione dell’interrogazione del Consigliere Giacomelli tradisce la scarsa considerazione e conoscenza del tessuto culturale di Trieste, ovvero uno dei motivi principali della mia candidatura oltre che il settore nel quale continuo a lavorare (spesso gratuitamente!). Sul tema di “Serestate nei rioni” è intervenuto con un’altra interrogazione il suo collega Rovis, che da par suo almeno pone una domanda legittima e non tendenziose illazioni. Rispetto alla questione, in ogni caso, vi rimando all’ottima risposta dell’associazione Trieste Is Rock, tirata in ballo nell’interrogazione.

Ma torniamo indietro, a quello che è il problema nascosto (nemmeno tanto, a dire il vero) dietro l’interrogazione: da anni opero nel campo della cultura e questo mi ha portato a contatto con quella ricchissima e variegata realtà di associazioni, manifestazioni, strutture che rendono Trieste unica e vitale, e che sono le principali responsabili di quel fermento culturale che negli ultimi anni ha consentito al cuore di questa città di tornare a pulsare. Con alcuni collaboro, di tanti sono amico, in questo settore ho scelto di lavorare, cercando di dare il mio piccolo contributo alla crescita della proposta culturale triestina, consapevole che non si tratta di un’attività remunerativa e che spesso, al contrario, si trasforma in volontariato. È un lavoro che faccio con passione, e come me lo fanno tante altre persone, molte giovani, molte precarie, quasi tutte unite da un interesse che non è né primariamente economico né politico e che forse proprio per questo spesso sfugge alla comprensione di buona parte della nostra classe dirigente, ormai abituata a ragionare secondo parametri. Per non parlare del paradosso per cui gli operatori del settore sono addirittura attaccati: insomma, non solo si lavora gratis o quasi, ma ci si beccano pure lamentele ed accuse!

Il programma elettorale, ora amministrativo, di Cosolini riconosce la fondamentale importanza della cultura e del sistema che ne è alla base: se questa è una colpa, beh, sono colpevole anch’io che proprio per questo motivo ho deciso di mettermi in gioco in prima persona, per poter dar voce ai problemi, alle esigenze, alle proposte di un mondo che conosco in prima persona e che merita in primo luogo rispetto.

Chi mi conosce non aveva bisogno, spero, di queste righe, ma mi è sembrato doveroso rispondere per difendere e ribadire il valore assoluto di un settore che continua, più o meno direttamente, ad essere bistrattato. E per assicurare che, rispetto a questo, non mi lascerò intimidire dalle provocazioni.

Rock’n’roll!

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Informazioni su giovannibarbo

Consigliere Comunale nel Partito Democratico Vedi tutti gli articoli di giovannibarbo

3 responses to “Rock’n’roll is free, if you want it!

  • Roy

    Bella Giovanni! 😉

  • Graziana Scaglia

    Bravo Giovanni, grazie!
    Le tue parole seppur non necessarie, conoscendo la tua persona, e molti artisti che operano nel tessuto culturale triestino PER PASSIONE!!!, sono, invece, molto gradite. Molto spesso, infatti, in queste circostanze si può scambiare il silenzio con assenzio.
    Continua il tuo lavoro!

  • Graziana Scaglia

    O signur…perdonami, volevo dire silenzio assenso!!!! Un lapsus!

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