Viabilità di Cattinara e tesserino identificativo di Trieste Trasporti

Si avvicina l’avvio dei lavori per una delle opere pubbliche più importanti degli ultimi decenni per il territorio triestino e regionale: la nuova cittadella della salute, con lo spostamento del Burlo a Cattinara che consentirà un più efficiente funzionamento delle due strutture ospedaliere. Lavori di dimensioni notevoli per ovvi motivi comporteranno un flusso veicolare importante che va ad aggiungersi a quello di dipendenti dell’ospedale e di utenti: fondamentale, quindi, che tutti gli enti coinvolti facciano la propria parte. Per questo come consigliere comunale ho ritenuto doveroso seguire con attenzione i passaggi che anticipano e accompagnano il cantiere in termini di viabilità: l’ASUITS nelle scorse settimane ha illustrato alcuni aspetti dell’operazione e gli uffici comunali stanno predisponendo gli accorgimenti del caso per quanto riguarda la strada di Fiume e la via Forlanini – rispondendo anche ad una mozione che avevo presentato per la realizzazione di una rotatoria tra via Forlanini e via Marchesetti. Un ulteriore fondamentale tassello sarà la realizzazione della strada che congiungerà il termine della via Valdoni, dove oggi si trova il parcheggio del polo cardiologico, e la via Alpi Giulie: a questo proposito ho presentato un’interrogazione per conoscere le tempistiche della sua realizzazione, tenuto anche conto che il Comune deve convocare la conferenza dei servizi a seguito della convenzione tra Comune e ANAS siglata alla fine di agosto. Conto che, per l’interesse della collettività, si coordinino al meglio la realizzazione dei lavori per la nuova cittadella della salute e la modifica della viabilità per una fruizione agevole da parte di dipendenti ed utenti dell’ospedale.

Passando ad un tema più “di dettaglio” ma pur sempre di impatto per i cittadini, dal primo settembre è entrato in vigore l’obbligo del tesserino identifico di Trieste Trasporti per tutti gli abbonamenti. Ho notato qualche incongruenza e incoerenza: l’informazione sull’obbligatorietà non è chiara né sulle tessere cartacee né sul sito internet di Trieste Trasporti, viene penalizzato chi richiede il tesserino online e la richiesta del tesserino viene fatta a tutti laddove la delibera regionale parla di obbligatorietà solo per gli abbonamenti annuali. Per questo motivo ho presentato ieri in commissione la mozione che ho scritto assieme al collega Marco Toncelli e mi ha fatto piacere che, in linea di massima, gli impegni contenuti nella mozione abbiano trovato un’ampia condivisione anche da parte delle altre forze politiche. Auspico, quindi, si possa ottenere qualcosa che migliori e incentivi la fruizione del già ottimo servizio di trasporto pubblico della nostra città.

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le norme di validità attualmente riportate dietro la tessera di abbonamento mensile alla rete di Trieste Trasporti: come si vede il tesserino è alternativo, e non sostitutivo, rispetto ad un valido documento d’identità

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Cultura e “grandi” eventi

Il Piccolo ha ospitato nelle scorse settimane una serie di interventi su cultura e “grandi” eventi. Il 23 settembre il quotidiano ha ospitato la mia prospettiva: qui sotto il testo completo dell’intervento, che avevo ridotto per motivi di spazio ai fini della pubblicazione.

“Nei giorni scorsi Il Piccolo ha ospitato alcuni interessanti interventi sulla connessione tra la letteratura, la cultura, la città e il suo sviluppo. In particolare, si è partiti dall’ormai annosa questione del “grande evento”.

Ma cosa significa, davvero “grande evento”? A cosa si riferisce l’aggettivo “grande”? Se si riferisce al richiamo di pubblico, Trieste negli ultimi anni di grandi eventi culturali ne ha avuti più di uno: i concerti di Bruce Springsteen e Pearl Jam allo stadio, ma pure quelli di Green Day e Iron Maiden in Piazza Unità, sono stati in grado di attrarre nella nostra città decine di migliaia di persone (per quanto riguarda gli Iron Maiden anche un pezzo del nuovo DVD è stato registrato a Trieste, come ripreso da varie testate), venute qui per con il preciso scopo di assistere alla performance della band di turno. Ciò ha significato indotto per il settore ricettivo, per quello della ristorazione, per gli esercizi commerciali. Difficile pensare, pure in termini di sostenibilità del budget, ad occasioni simili in cui il privato si accolla il rischio d’impresa e gli enti locali collaborano in termini di logistica e di agevolazioni – penso ad esempio alla formula Music&Live messa in campo dalla Regione, con la possibilità di prenotare camere d’albergo in regione ed ottenere in cambio l’accesso gratuito ad un concerto. E spiace pure constatare che la strada dei grandi concerti rock non verrà percorsa – a meno di sorprese – dall’attuale amministrazione comunale: è vero che le normative sulla sicurezza rendono tutto più difficile e oneroso, ma questo vale a Trieste come in qualsiasi altra città italiana. Suona un po’ come un allenatore che giustifica la brutta prestazione della propria squadra perché il campo era pesante: non lo era, forse, anche per la squadra avversaria?

Di grandi eventi culturali Trieste ne ha anche altri: da quelli che durano tutto l’anno come le stagioni teatrali – di pubblico da fuori città per i musical o per l’opera, solo per fare due esempi, ne arriva eccome – a quelli concentrati nel tempo come i festival del cinema di livello internazionale. Quello che servirebbe, semmai, sarebbe un più efficace raccordo con il tessuto economico cittadino e con il comparto del turismo: così potrebbero crescere ancora e il territorio potrebbe beneficiare maggiormente di quelli che di fatto sono nomi, contenuti culturali, manifestazioni che già esistono ed hanno un proprio budget, anziché partire da zero e mettersi faticosamente a cercare risorse per qualcosa di diverso.

Anche se si vuol parlare realisticamente di un grande evento di carattere letterario, sarebbe opportuno partire dall’esistente e sistematizzarlo: da ciò che celebra ed approfondisce una tradizione letteraria con pochi rivali in termini di “densità” (penso ai musei dedicati a Svevo e Joyce ma pure ai caffé storici e agli itinerari letterari) a quelle che sono possibili intersezioni con l’attualità e con l’impresa (editoria ma pure strutture e infrastrutture del turismo, per non parlare di possibili incroci con altre discipline). Servirebbe, in altre parole, una “regia” in grado di mettere assieme pubblico e privato: altrove si è capaci di tradurre in turismo anche di massa capitale e fermento culturale di molto inferiori. È una sfida che può portare molto alla nostra città.”

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Mozioni e interrogazioni “estive”

Sono passati diversi mesi dall’ultimo post: di mezzo c’è stata l’approvazione di un bilancio senza che nessun emendamento del Consiglio venisse approvato, la ratifica di un assestamento di bilancio senza la possibilità di presentare emendamenti, la non-risposta alla stragrande maggioranza delle interrogazioni presentate dall’opposizione. Non un bel clima, insomma, a prescindere da come uno si posizioni politicamente. In mezzo, pure le assurde modifiche al Regolamento “movida” che puniscono tutti gli esercenti e non risolvono i problemi dei residenti.

Per quanto riguarda la mia attività in Consiglio, ho presentato una mozione per la salvaguardia e la valorizzazione della pasticceria Pirona, interrogazioni sul mercato di Piazza Sant’Antonio e sulla decisione di non concedere più Piazza Goldoni per il mercato organizzato da Campagna Amica, un’interrogazione sulla viabilità a Cattinara in vista della partenza del cantiere per il nuovo polo ospedaliero. Di recente, assieme ai colleghi del centrosinistra abbiamo presentato una richiesta di Consiglio Comunale straordinario sul Teatro Verdi alla luce della riduzione dei finanziamenti ministeriali. I testi dei vari documenti li trovate come sempre nella pagina “Documenti presentati”.

A brevissimo per aggiornamenti!

 


Sopralluogo al cimitero di Servola

Oggi su richiesta mia e di altri consiglieri la IV Commissione si è recata in sopralluogo al cimitero di Servola. In particolare, la richiesta di sopralluogo nasceva dalla segnalazione di alcuni cittadini che evidenziavano il pericolo di crollo del muraglione che delimita il cimitero (realizzato in discesa) nella parte bassa e dopo il quale c’è una scarpata. Ciò causerebbe uno smottamento e lo scivolamento a valle del terreno, con tutto ciò che ne conseguirebbe. Al termine della commissione i tecnici comunali, d’intesa con quelli di Acegas, si sono impegnati a liberare dalla vegetazione il muro in modo da poter valutare in maniera oggettiva la situazione. Ho anche sollevato, in generale, l’opportunità di una miglior manutenzione del cimitero, luogo di riposo e rispetto ma anche di vera e propria memoria storica del rione, e dei vialetti.

In Consiglio Comunale, nelle ultime settimane, praticamente zero delibere e solo mozioni. Tra queste, alla fine è passata (l’esito della votazione lo trovate qui) quella che – accolto un emendamento – impegna il Sindaco ad attivarsi presso gli Enti preposti per intitolare a Maria Teresa d’Austria il Canal Grande oppure alternativamente – sentite le associazioni firmatarie dell’appello per l’intitolazione, cui la mozione andava in supporto – un sito di pari importanza storica e culturale.

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Niente affissioni gratuite per le ONLUS

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, il centrodestra ha votato contro la delibera da noi proposta per esentare le ONLUS dal pagamento dei diritti di affissione per iniziative culturali e sociali gratuite e aperte a tutta la cittadinanza da loro organizzate. Una clamorosa occasione persa dalla maggioranza ma soprattutto un vero peccato per le tante e meritevoli ONLUS presenti in città, che avrebbero potuto affiggere gratuitamente i manifesti relativi alle loro attività: in tal modo avrebbero potuto avere più risorse per l’organizzazione delle iniziative e tanti più cittadini avrebbero potuto conoscerle e frequentarle. L’attività delle ONLUS è preziosa, spesso complementare a quella degli enti pubblici in campo sociale culturale e per questo credo che dare visibilità fosse un modo semplice ed efficace per contribuire alla loro valorizzazione. Spiace anche constatare che qualche consigliere di maggioranza abbia voluto dare una lettura politica degli effetti della delibera – peraltro tirando fuori esempi sbagliati, ad esempio annoverando tra le ONLUS il Circolo Che Guevara che ONLUS non è… – quando le preziose attività dei soggetti in questione non hanno colore.

Nel corso della stessa seduta abbiamo chiesto venisse discussa con urgenza anche la nostra mozione che chiede l’apposizione di una targa in Canal Grande in occasione del 300esimo anniversario dalla nascita di Maria Teresa d’Austria, che ricorre dopodomani. Si tratterebbe di un’operazione senza costi o con costi irrisori che potrebbe contribuire a dare il giusto risalto ad una donna che ha fatto molto per la nostra città. Dopo aver concesso la discussione con urgenza, la maggioranza ha però deciso di chiudere la seduta prima della discussione delle due mozioni su Maria Teresa d’Austria, di fatto impedendo all’organo rappresentativo della città e dei cittadini di esprimere per tempo un eventuale gradimento per l’intitolazione. In realtà l’interruzione è arrivata perché all’interno della maggioranza ci sono divergenze d’opinione in materia, tra cui una posizione dal sapore ideologico e nazionalista che poco c’entra con quanto effettivamente fatto da Maria Teresa per Trieste.

 


Mercatini, Maria Teresa d’Austria, direttrice di Musei e Biblioteche, donazione Malabotta

Oggi in Commissione Terza si è parlato dei mercatini in programma da aprile a giugno. L’assessore Giorgi ha spiegato come ci sia stata una manifestazione di interesse e le proposte siano, poi, state valutate da una commissione di tecnici comunali in particolare per quanto riguarda il richiamo turistico e l’indotto di clienti anche per i commercianti locali. Senza entrare nel giudizio per l’effettivo richiamo, la qualità o il ritorno per i commercianti del centro (qualche dubbio vedendo i mercatini di dubbia utilità per il commercio locale e non sempre imperdibili che si sono susseguiti in questi mesi ce l’ho…), da parte mia ho chiesto se nella valutazione siano state coinvolte le associazioni di categoria – l’assessore ha risposto che deve vedere Confcommercio – e ho caldeggiato di non utilizzare sempre spazi centrali, ma di spingere invece per l’utilizzo anche di zone in periferia, in modo da poter contribuire a rivitalizzarle.

In Commissione Prima si è discusso della nostra mozione per l’intitolazione del Canal Grande a Maria Teresa d’Austria e nel corso della discussione è emersa la condivisione della proposta anche da una parte della maggioranza. Ritengo significativo, al di là della targa – la competenza sul Canale è dell’Autorità Portuale e non del Comune – che venga riconosciuta attraverso il voto del Consiglio l’importanza che ha avuto Maria Teresa d’Austria per lo sviluppo della nostra città e per il riconoscimento del suo ruolo internazionale in termini economici e culturali. Spiace constatare come qualcuno se ne dimentichi o, peggio, lo neghi a causa di malcelati sentimenti nazionalisti che nulla hanno a che vedere con il piano su cui si discute e con le ragioni dell’importanza di un riconoscimento duraturo a trecento anni dalla sua nascita.

Ho appreso, poi, dalla stampa o dall’albo pretorio comunale di azioni che rispondono in parte anche ad interrogazioni che avevo presentato e cui non avevo ancora avuto risposta in Aula (le trovate qui e qui). Sono soddisfatto, in particolare, della scelta di una direttrice con ampie competenze alla guida di Civici Musei e Biblioteche e della delibera con cui si è sbloccata la situazione relativa alla donazione della collezione Malabotta. Ben venga, sia chiaro, che l’amministrazione sia intervenuta, riconoscendo implicitamente che l’opposizione può e deve avere una funzione di stimolo che porta a risultati concreti. Su temi fondamentali per lo sviluppo della nostra città – qual è la cultura – sarebbe il caso che in futuro la discussione tra maggioranza e opposizione fosse più aperta, perché sono ancora molte le partite da giocare e il contributo di tutti può portare ad un risultato migliore.

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Informatizzazione, esenzione affissioni per le Onlus, intitolazione a Maria Teresa d’Austria

Un mese dall’ultimo aggiornamento, ecco alcune delle cose successe con riferimento alla mia attività in Commissione e in Consiglio.

Sono soddisfatto che la giunta abbia fatto propria la mozione con cui chiedo l’impegno del Comune a realizzare una vera e propria rotatoria al posto dell’incrocio “alla rovescia” che si trova, ora, tra la via Forlanini e la via Marchesetti: una questione di sicurezza e di fluidità del traffico. Si tratta di uno snodo già adesso molto utilizzato, e che sarà ancor più importante nel momento in cui partiranno i lavori per il nuovo polo ospedaliero di Cattinara. La realizzazione della rotatoria tra la via Forlanini e la via Marchesetti, assieme a quella sulla via Valdoni per l’accesso dalla Grande Viabilità, saranno infatti fondamentali per l’efficacia del progetto viario connesso.

In occasione del dibattito sul nuovo Regolamento di Polizia Urbana, una delle cose che non ci ha trovati d’accordo era la previsione dell’obbligo di esibire – pena sanzioni – concessioni e autorizzazioni cartacee, anche se ottenute dal Comune stesso. Ritengo che nel 2017 l’Amministrazione possa fare uno sforzo in più e procedere alla completa informatizzazione di concessioni e autorizzazioni: un onere burocratico in meno per il cittadino, e una maggior semplicità di controllo per gli organi preposti. in questo senso ho presentato una mozione, che è in attesa di essere calendarizzata per la discussione nella Commissione competente.

Deve ancora arrivare in aula, dopo essere passata al vaglio di Circoscrizioni e Commissione competente, la delibera con la quale proponiamo di modificare il regolamento affissioni e prevedere l’esenzione dal pagamento per i manifesti riguardanti attività culturali e sociali gratuite e aperte a tutta la cittadinanza organizzate da ONLUS nella provincia di Trieste.  L’intento è quello di valorizzare le tante attività meritorie, che integrano di fatto l’offerta culturale e sociale dell’ente pubblico e che spesso, per limiti di budget, non possono essere pubblicizzate e rese note ai tanti cittadini che ne potrebbero usufruire.

Infine, qualche giorno fa ho presentato una mozione per l’integrazione dell’intitolazione del Canal Grande a Maria Teresa d’Austria, a 300 anni dalla sua nascita. Alla mozione i capigruppo di maggioranza non hanno riconosciuto l’urgenza, nonostante l’anniversario cada il 13 maggio 2017…

La foto che metto qui sotto è di una delle iniziative lanciare dalla precedente amministrazione e dal direttore dei Musei Scientifici Bressi, che per fortuna prosegue anche quest’anno: da ieri è partita l’edizione 2017 di InVasati all’Orto Botanico!

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