Sopralluogo al cimitero di Servola

Oggi su richiesta mia e di altri consiglieri la IV Commissione si è recata in sopralluogo al cimitero di Servola. In particolare, la richiesta di sopralluogo nasceva dalla segnalazione di alcuni cittadini che evidenziavano il pericolo di crollo del muraglione che delimita il cimitero (realizzato in discesa) nella parte bassa e dopo il quale c’è una scarpata. Ciò causerebbe uno smottamento e lo scivolamento a valle del terreno, con tutto ciò che ne conseguirebbe. Al termine della commissione i tecnici comunali, d’intesa con quelli di Acegas, si sono impegnati a liberare dalla vegetazione il muro in modo da poter valutare in maniera oggettiva la situazione. Ho anche sollevato, in generale, l’opportunità di una miglior manutenzione del cimitero, luogo di riposo e rispetto ma anche di vera e propria memoria storica del rione, e dei vialetti.

In Consiglio Comunale, nelle ultime settimane, praticamente zero delibere e solo mozioni. Tra queste, alla fine è passata (l’esito della votazione lo trovate qui) quella che – accolto un emendamento – impegna il Sindaco ad attivarsi presso gli Enti preposti per intitolare a Maria Teresa d’Austria il Canal Grande oppure alternativamente – sentite le associazioni firmatarie dell’appello per l’intitolazione, cui la mozione andava in supporto – un sito di pari importanza storica e culturale.

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Niente affissioni gratuite per le ONLUS

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, il centrodestra ha votato contro la delibera da noi proposta per esentare le ONLUS dal pagamento dei diritti di affissione per iniziative culturali e sociali gratuite e aperte a tutta la cittadinanza da loro organizzate. Una clamorosa occasione persa dalla maggioranza ma soprattutto un vero peccato per le tante e meritevoli ONLUS presenti in città, che avrebbero potuto affiggere gratuitamente i manifesti relativi alle loro attività: in tal modo avrebbero potuto avere più risorse per l’organizzazione delle iniziative e tanti più cittadini avrebbero potuto conoscerle e frequentarle. L’attività delle ONLUS è preziosa, spesso complementare a quella degli enti pubblici in campo sociale culturale e per questo credo che dare visibilità fosse un modo semplice ed efficace per contribuire alla loro valorizzazione. Spiace anche constatare che qualche consigliere di maggioranza abbia voluto dare una lettura politica degli effetti della delibera – peraltro tirando fuori esempi sbagliati, ad esempio annoverando tra le ONLUS il Circolo Che Guevara che ONLUS non è… – quando le preziose attività dei soggetti in questione non hanno colore.

Nel corso della stessa seduta abbiamo chiesto venisse discussa con urgenza anche la nostra mozione che chiede l’apposizione di una targa in Canal Grande in occasione del 300esimo anniversario dalla nascita di Maria Teresa d’Austria, che ricorre dopodomani. Si tratterebbe di un’operazione senza costi o con costi irrisori che potrebbe contribuire a dare il giusto risalto ad una donna che ha fatto molto per la nostra città. Dopo aver concesso la discussione con urgenza, la maggioranza ha però deciso di chiudere la seduta prima della discussione delle due mozioni su Maria Teresa d’Austria, di fatto impedendo all’organo rappresentativo della città e dei cittadini di esprimere per tempo un eventuale gradimento per l’intitolazione. In realtà l’interruzione è arrivata perché all’interno della maggioranza ci sono divergenze d’opinione in materia, tra cui una posizione dal sapore ideologico e nazionalista che poco c’entra con quanto effettivamente fatto da Maria Teresa per Trieste.

 


Mercatini, Maria Teresa d’Austria, direttrice di Musei e Biblioteche, donazione Malabotta

Oggi in Commissione Terza si è parlato dei mercatini in programma da aprile a giugno. L’assessore Giorgi ha spiegato come ci sia stata una manifestazione di interesse e le proposte siano, poi, state valutate da una commissione di tecnici comunali in particolare per quanto riguarda il richiamo turistico e l’indotto di clienti anche per i commercianti locali. Senza entrare nel giudizio per l’effettivo richiamo, la qualità o il ritorno per i commercianti del centro (qualche dubbio vedendo i mercatini di dubbia utilità per il commercio locale e non sempre imperdibili che si sono susseguiti in questi mesi ce l’ho…), da parte mia ho chiesto se nella valutazione siano state coinvolte le associazioni di categoria – l’assessore ha risposto che deve vedere Confcommercio – e ho caldeggiato di non utilizzare sempre spazi centrali, ma di spingere invece per l’utilizzo anche di zone in periferia, in modo da poter contribuire a rivitalizzarle.

In Commissione Prima si è discusso della nostra mozione per l’intitolazione del Canal Grande a Maria Teresa d’Austria e nel corso della discussione è emersa la condivisione della proposta anche da una parte della maggioranza. Ritengo significativo, al di là della targa – la competenza sul Canale è dell’Autorità Portuale e non del Comune – che venga riconosciuta attraverso il voto del Consiglio l’importanza che ha avuto Maria Teresa d’Austria per lo sviluppo della nostra città e per il riconoscimento del suo ruolo internazionale in termini economici e culturali. Spiace constatare come qualcuno se ne dimentichi o, peggio, lo neghi a causa di malcelati sentimenti nazionalisti che nulla hanno a che vedere con il piano su cui si discute e con le ragioni dell’importanza di un riconoscimento duraturo a trecento anni dalla sua nascita.

Ho appreso, poi, dalla stampa o dall’albo pretorio comunale di azioni che rispondono in parte anche ad interrogazioni che avevo presentato e cui non avevo ancora avuto risposta in Aula (le trovate qui e qui). Sono soddisfatto, in particolare, della scelta di una direttrice con ampie competenze alla guida di Civici Musei e Biblioteche e della delibera con cui si è sbloccata la situazione relativa alla donazione della collezione Malabotta. Ben venga, sia chiaro, che l’amministrazione sia intervenuta, riconoscendo implicitamente che l’opposizione può e deve avere una funzione di stimolo che porta a risultati concreti. Su temi fondamentali per lo sviluppo della nostra città – qual è la cultura – sarebbe il caso che in futuro la discussione tra maggioranza e opposizione fosse più aperta, perché sono ancora molte le partite da giocare e il contributo di tutti può portare ad un risultato migliore.

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Informatizzazione, esenzione affissioni per le Onlus, intitolazione a Maria Teresa d’Austria

Un mese dall’ultimo aggiornamento, ecco alcune delle cose successe con riferimento alla mia attività in Commissione e in Consiglio.

Sono soddisfatto che la giunta abbia fatto propria la mozione con cui chiedo l’impegno del Comune a realizzare una vera e propria rotatoria al posto dell’incrocio “alla rovescia” che si trova, ora, tra la via Forlanini e la via Marchesetti: una questione di sicurezza e di fluidità del traffico. Si tratta di uno snodo già adesso molto utilizzato, e che sarà ancor più importante nel momento in cui partiranno i lavori per il nuovo polo ospedaliero di Cattinara. La realizzazione della rotatoria tra la via Forlanini e la via Marchesetti, assieme a quella sulla via Valdoni per l’accesso dalla Grande Viabilità, saranno infatti fondamentali per l’efficacia del progetto viario connesso.

In occasione del dibattito sul nuovo Regolamento di Polizia Urbana, una delle cose che non ci ha trovati d’accordo era la previsione dell’obbligo di esibire – pena sanzioni – concessioni e autorizzazioni cartacee, anche se ottenute dal Comune stesso. Ritengo che nel 2017 l’Amministrazione possa fare uno sforzo in più e procedere alla completa informatizzazione di concessioni e autorizzazioni: un onere burocratico in meno per il cittadino, e una maggior semplicità di controllo per gli organi preposti. in questo senso ho presentato una mozione, che è in attesa di essere calendarizzata per la discussione nella Commissione competente.

Deve ancora arrivare in aula, dopo essere passata al vaglio di Circoscrizioni e Commissione competente, la delibera con la quale proponiamo di modificare il regolamento affissioni e prevedere l’esenzione dal pagamento per i manifesti riguardanti attività culturali e sociali gratuite e aperte a tutta la cittadinanza organizzate da ONLUS nella provincia di Trieste.  L’intento è quello di valorizzare le tante attività meritorie, che integrano di fatto l’offerta culturale e sociale dell’ente pubblico e che spesso, per limiti di budget, non possono essere pubblicizzate e rese note ai tanti cittadini che ne potrebbero usufruire.

Infine, qualche giorno fa ho presentato una mozione per l’integrazione dell’intitolazione del Canal Grande a Maria Teresa d’Austria, a 300 anni dalla sua nascita. Alla mozione i capigruppo di maggioranza non hanno riconosciuto l’urgenza, nonostante l’anniversario cada il 13 maggio 2017…

La foto che metto qui sotto è di una delle iniziative lanciare dalla precedente amministrazione e dal direttore dei Musei Scientifici Bressi, che per fortuna prosegue anche quest’anno: da ieri è partita l’edizione 2017 di InVasati all’Orto Botanico!

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Regolamento di Polizia Urbana, rotatoria Forlanini/Marchesetti e lo(n)ghi

E’ cominciata e prosegue oggi in Aula la discussione sul nuovo Regolamento di Polizia Urbana. Nella prima seduta ci siamo confrontati sulle impostazioni di fondo del Regolamento e su alcuni aspetti particolarmente eclatanti: al link seguente il mio intervento. Ancora non sappiamo se e quali emendamenti verranno approvati, i nostri li trovate qui: primo gruppo e secondo gruppo.

Passando a temi diversi, la scorsa settimana ho presentato una mozione per l’istituzione di una rotatoria tra via Marchesetti e via Forlanini: si tratta dell’unica rotatoria fatta in senso orario, il che causa non pochi problemi di visibilità e di sicurezza, e l’incrocio sarà sempre più importante man mano che si avvicinano i lavori per il nuovo ospedale.

Nei giorni scorsi sono intervenuto sul concorso del Comune per individuare un claim, un marchio-logotipo e una breve clip-audiovisiva da utilizzare in chiave turistica. Una bella cosa ad effetto per coinvolgere i cittadini nella promozione della città in cambio di…un tablet? Forse a qualcuno potrà anche sembrare così, secondo me invece la strada è assolutamente sbagliata per almeno due motivi: 1) claim, brand e breve clip sono strumenti fondamentali per lo sviluppo turistico, e proprio per questo affidarli a persone senza richiedere adeguate competenze e professionalità è un controsenso, nel momento in cui l’intenzione dell’Assessore (che condivido!) è quella di puntare con decisione sul turismo; 2) prevedere come forma di “retribuzione” un tablet è indicativo di scarsa considerazione delle competenze di chi si occupa di comunicazione, grafica e design per professione. E ce ne sono tanti e di valore pure a Trieste! Non sono contrario ai giochi, ma lo sviluppo e il futuro della città non lo sono né lo è il lavoro delle persone…

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Canoni ATER, proroga ISEE e distributori di metano

In questi mesi, oltre ad opporci ad alcuni dei provvedimenti e dei proclami della nuova amministrazione, stiamo cercando di portare avanti proposte costruttive per la città e i cittadini. Lo facciamo attraverso mozioni, e spiace che per due di queste, la scorsa settimana, non sia stato concesso di discuterle con urgenza: una riguardava la questione dei canoni ATER (la maggioranza non ha concesso l’urgenza alla nostra mozione salvo poi concederla a mozione su analogo tema proposta da loro lunedì), l’altra una richiesta di proroga di alcune scadenze per la presentazione dell’ISEE.

In particolare, la mancata concessione dell’urgenza a quest’ultima mozione è stata un’occasione persa per rispondere tempestivamente ad un problema che ha trovato ampio risalto sul quotidiano locale e che tocca il problema dei tanti cittadini che per accedere ai servizi comunali devono presentare il modello ISEE. La scadenza del 30 aprile per presentare la dichiarazione connessa alla preiscrizione ai nidi, ad esempio, è già strettissima considerando le liste d’attesa dei Caf, che nello stesso periodo saranno in piena campagna fiscale per le dichiarazioni dei redditi. Ricordo anche che dalla presentazione dei documenti al Caf decorrono altri 15 giorni perché la pratica venga finalizzata dall’Inps. È facile prevedere come tra qualche settimana l’amministrazione comunale si troverà a dover intervenire in emergenza ad un problema che avremmo potuto affrontare per tempo.

Dispiace anche constatare, nell’ultima seduta di Consiglio, l’inspiegabile bocciatura di una mozione che avevo presentato e che voleva semplicemente sostenere un percorso per mettere i cittadini nelle condizioni di avere un’opzione – quella del metano – più pulita della benzina e più economica dell’energia elettrica. Il nostro territorio è oggi privo di distributori di metano, e se è vero che il costo relativamente contenuto della benzina agevolata è un deterrente, non per questo non è opportuno che la politica sostenga questo percorso. Ricordo, giusto per dare una cifra, che in Veneto ci sono 120 distributori di metano, in Friuli Venezia Giulia 4…


La cultura a Trieste secondo Rossi

Nell’ultima seduta della V Commissione l’Assessore Rossi ha fatto una panoramica su intenzioni e progetti per l’area cultura.

Ha parlato di riordino della rete museale anche alla luce della nuova normativa regionale, che prevede la classificazione dei musei nell’ottica di interventi futuri. In particolare, ha parlato di una riorganizzazione degli orari in base ai numeri del museo (i più visitati saranno aperti ogni giorno dalle 10 alle 19, i meno visitati saranno aperti dal giovedì alla domenica) e al periodo (inverno/estate), con copertura da parte dei dipendenti comunali per gli orari corrispondenti a quelli del Comune e da parte di cooperative per il resto.

Ha proseguito con la volontà di valorizzare San Giusto, con la partecipazione attiva dei giovani in laboratori e attività varie (non è chiarissimo come e dove), oltre a Triestestate giovani, che prevederà 20-25 iniziative all’ex ristorante della Bottega del Vino e sui bastioni del Castello di San Giusto. Nel piazzale delle Milizie dovrebbero essere realizzate, sempre d’estate, anche 10-12 iniziative di carattere operistico con un palco e una platea da mille posti, in collaborazione con Verdi e Rossetti.

Al Salone degli Incanti Rossi prevedi di realizzare due “grandi” mostre in compartecipazione (una è quella di Sgarbi, di cui ho chiesto i costi senza però ottener risposta), con il Comune che metterà a disposizione spazio/guardiania/utenze a fronte di un privato che porti contenuti e allestimento, condividendo quindi il rischio d’impresa.

Sul marketing, Rossi ha citato la convenzione stipulata con il Palamanova Outlet Village e il progetto di rendere la Sala ex Aiat un infopoint dedicato a cultura, giovani e turismo.

Per quanto riguarda il Porto Vecchio, Rossi ha detto che è in attesa di comunicazione da parte del Ministero su come ripartire i 50 milioni assegnati. È personalmente contrario allo spostamento al Magazzino 26 dell’ICGEB, ma qualora ciò fosse richiesto dal Ministero non si opporrebbe. Conta di investire 24 milioni di Euro per la realizzazione del nuovo Museo del Mare.

Da parte mia, ho sottolineato che alcuni degli interventi indicati sono condivisibili, in particolare la valorizzazione del Castello di San Giusto e le intenzioni di dare spazio ai giovani: quello che non è chiaro però, oltre a tutta una serie di dettagli, è con quali risorse l’assessore intende farlo e quali sono le iniziative prioritarie in termini di costi e tempistiche, quali quindi le scelte politiche. Per quanto riguarda i musei, a mio avviso andrebbero in primis valorizzate le competenze dei tanti dipendenti comunali che hanno titoli e pubblicazioni in campo storico, artistico e culturale (ricordo ancora l’errore dello spostamento dello storico dell’arte Lorber in Risiera quando si potevano trovare altri dipendenti con competenze specifiche per quel ruolo) e qualora non ci fossero andrebbero ricercate all’esterno. Per quanto riguarda le “grandi” mostre, tenere aperto il Salone degli Incanti è di per sé costoso e Trieste è svantaggiata rispetto ad altre città dal punto di vista dei collegamenti, meglio quindi continuare a valorizzare le specificità del nostro patrimonio artistico e culturale, magari cercando risorse private con realtà come Eataly, situato proprio lì di fronte. Inoltre, mi pare grave aver restituito ai privati la parte di archivi del Lloyd Triestino da loro prestata per la mostra dopo la sua chiusura, come abbiamo appreso nel corso della commissione: sarebbe stato utile e importante trovare accordi per mantenerli, per non disperdere il gran lavoro fatto e per farne uno dei nuclei del nuovo Museo del Mare o del Museo della Città. Infine, sul marketing ho suggerito, tra le altre cose, di rilanciare la piattaforma http://join.trieste.it/.

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inaugurazione della mostra “Lloyd – Le navi di Trieste nel mondo”